Arretrati lavoratori, Teramo Ambiente ha sempre pagato
Replica della TeAm al sindacato Fiadel: "Confonde i debiti della procedura Mo.Te. con la nostra puntualità"
- La Redazione
TERAMO - Dopo aver appreso il contenuto del comunicato stampa diffuso dalla segreteria provinciale della FIADEL a firma di Massimo Di Carlo, Teramo Ambiente S.p.A. si vede costretta, suo malgrado, a vestire i panni del ‘maestro di geografia aziendale’ per fare necessaria chiarezza.
Comprendiamo la foga e lo spirito del sindacato, ma scambiare i destinatari delle fatture (e delle responsabilità) rischia di creare solo una gran confusione, soprattutto a danno delle famiglie dei lavoratori che si dice di voler tutelare.
Per evitare che la narrazione entri nel campo della fantasia, non senza prima aver ricordato che proprio la tutela dei lavoratori di Mo.Te. è tra i principali, se non l’unico, obiettivo per il quale TeAm ha promosso l’iniziativa di ‘salvataggio’ del Consorzio, qualche aspetto va chiarito:
- Teramo Ambiente S.p.A. ha regolarmente onorato ogni singolo impegno salariale e contributivo nei confronti del personale di Mo.Te. S.p.A. integrato nel proprio organico a seguito del contratto d'affitto d'azienda. Per quanto riguarda la nostra gestione, i lavoratori ricevono puntualmente quanto loro spetta.
- I sospesi retributivi che purtroppo gravano ancora sulle maestranze operative e amministrative non sono farina del sacco di Te.Am., bensì arretrati a carico esclusivo della procedura concorsuale del Mo.Te. e quindi di questo aspetto la Fiadel dovrebbe essere a conoscenza del percorso seguito e previsto dalla norma per le aziende in crisi.
- Le pendenze di cui parla il sindacato sono inserite nella procedura di concordato preventivo, presentata direttamente da Mo.Te. S.p.A. a febbraio 2026 e attualmente ancora al vaglio del Tribunale di Teramo. Soltanto con l’omologazione della procedura concordataria e la sua successiva gestione, la società Mo.Te. S.p.A. avrà la possibilità legale ed operativa di corrispondere gli arretrati maturati da tutto il personale in forza.
Chiedere a Te.Am. di saldare direttamente debiti pregressi di un'altra società - peraltro vincolati a una procedura concorsuale gestita da un Tribunale - non è solo giuridicamente impossibile, ma equivale a citare in giudizio il vicino di casa per le bollette non pagate dal proprietario precedente.
Riconfermando la massima stima per l'operato quotidiano di tutti i dipendenti e la disponibilità al dialogo con le rappresentanze sindacali, invitiamo la Fiadel a indirizzare diffide e solleciti presso le sedi opportune, evitando di confondere la puntualità di Te.Am. con i tempi e i modi previsti dalle procedure di risanamento di Mo.Te. S.p.a.