Aree interne, una convenzione tra Enel e comunità per il rilancio

La proposta di Bucciarelli e De Angelis contro lo spopolamento: potrebbe incidere positivamente sul futuro dei territori

- La Redazione

Aree interne, una convenzione tra Enel e comunità per il rilancio

TERAMO - Una proposta per il rilancio delle aree interne e contro il loro spopolamento, giunge da Domenico Bucciarelli e Franco De Angelis, teramani da sempre impegnati nei comitati di quartiere e sui grandi temi riguardanti la comunità. Di seguito la loro nota:

In questo periodo si stanno finalmente svolgendo nei territori del comprensorio dell’Alta Val Vomano e della Valle Siciliana numerosi e ripetuti incontri tra cittadini e le istituzioni rappresentative per dibattere sulle prospettive di rilancio di aree in difficoltà. Associazioni, cooperative e gruppi di cittadini hanno avanzato significative ed importanti idee progettuali, che hanno trovato iniziale accoglimento dei sindaci presenti e dei capifila dei raggruppamenti di Comuni.

Sono stati anche discussi alcuni temi legati allo spopolamento del comprensorio montano teramano; tra questi la mancanza di lavoro, i servizi sempre più precari, una insufficiante attenzione politica, una elevata tassazione e l’assenza di piani organici che tenessero in debito conto realtà territoriali da considerare omogenee. E’ stata più volte ribadita la necessità e l’urgenza di ricercare una comunione di intenti tra le Amministrazioni locali attraverso l’Unione dei Comuni.

A tutto quanto, a noi pare significativa aggiungere in prospettiva una importante tematica, che non è mai stata oggetto di particolare attenzione da parte delle comunità locali. Trattasi del rapporto tra la società Enel spa, produttrice di energia idroelettrica sul territorio montano, attraverso la captazione delle acque dei nostri fiumi, e le collettività dimoranti, rappresentate dalle amministrazioni locali. Attualmente tale contratto è regolato da una convenzione di durata trentennale, scadente nel 2029. I risultati a vantaggio della parte pubblica sinora sono stati minimali. Riteniamo che per il rilancio delle aree interne montane anche l’Enel spa debba fare la propria parte all’interno di regole poste alla base di un nuovo accordo che si andrà ad approvare entro il 2029. Sull’argomento è urgente che tra le parti (Enti locali ed Enel spa – società partecipata pubblica) si dia luogo ad incontri per esaminare in maniera dettagliata tutti i vari possibili aspetti che potrebbero positivamente incidere sul futuro delle comunità territoriali.

Sarebbe per i comuni montani da considerare come una “cambiale” da incassare, a vantaggio dei cittadini che abitano in quei luoghi, ed un supporto finanziario per la realizzazione di progetti per un rilancio delle aree montane che, purtroppo, in assenza di interventi concreti, rischiano una imminente desertificazione. - Domenico Bucciarelli e Franco De Angelis -