Aree interne, Imprudente: “Serve un nuovo patto tra ambiente, comunità e sviluppo per il futuro dell’Abruzzo”

A Pescara il confronto su sostenibilità e Appennino nell’ambito di “Sette libri per un progetto”.

- La Redazione

Aree interne, Imprudente: “Serve un nuovo patto tra ambiente, comunità e sviluppo per il futuro dell’Abruzzo”

PESCARA - “Dobbiamo affrontare il tema delle aree protette non soltanto dal punto di vista della tutela ambientale, ma comprendendo fino in fondo come l’ambiente possa diventare un elemento di valorizzazione e di sviluppo sostenibile per i territori, soprattutto per quelli più difficili, marginali e per le aree interne della nostra regione”.
Lo ha dichiarato il vicepresidente della Regione Abruzzo con delega ad Agricoltura, Parchi e Ambiente, Emanuele Imprudente, intervenendo questa mattina a “Sette libri per un progetto”, iniziativa ospitata nella sala “La figlia di Iorio” della Provincia di Pescara e dedicata alla costruzione di un modello integrato per lo sviluppo sostenibile dell’Appennino.
“Se oggi abbiamo la biodiversità e la ricchezza ambientale che caratterizzano l’Abruzzo – ha sottolineato – è certamente grazie alla sapienza delle generazioni passate, ma anche all’ottimo lavoro di tutela portato avanti dai parchi e dalle riserve”.
Secondo Imprudente, tuttavia, oggi si apre una fase nuova, nella quale la tutela deve tradursi anche in opportunità concrete per le comunità locali. “Dobbiamo costruire un nuovo patto tra ambiente, territori e comunità, capace di trasformare le aree protette in un elemento di sviluppo sostenibile e di crescita”.
Da qui la necessità di utilizzare in maniera organica e strategica le risorse disponibili. “Abbiamo avuto tra le mani opportunità importanti e in alcuni casi irripetibili, come quelle del Fondo complementare, del PNRR e del FESR. Come Regione abbiamo inoltre destinato circa 10 milioni e mezzo di euro al sistema delle aree protette nazionali per favorire la convivenza tra uomo e natura e migliorare il rapporto tra comunità e fauna selvatica”.
Imprudente ha quindi posto l’accento sulla necessità di evitare interventi frammentati e scollegati tra loro. “La vera sfida è capire se le risorse che stiamo investendo sono accompagnate da una valutazione seria e da scelte strategiche. In questi anni abbiamo cercato di costruire una programmazione organica, evitando che le diverse linee di finanziamento procedessero in maniera indipendente. L’obiettivo è creare linee strategiche comuni e una visione condivisa per il futuro delle aree interne e del sistema ambientale abruzzese”.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto sui temi della sostenibilità, della valorizzazione dell’Appennino e del rapporto tra comunità locali e aree protette conciliando innovazione e tutela ambientale. All’incontro hanno preso parte anche rappresentanti istituzionali e delle associazioni operanti sul territorio impegnate sui temi della tutela ambientale, della valorizzazione delle aree interne e dello sviluppo sostenibile dell’Appennino.