Aree idonee per le rinnovabili, Taglieri (M5S): “Passo avanti concreto verso transizione giusta e sostenibile”

Un provvedimento sul quale il Movimento 5 Stelle ha inciso in modo importante attraverso una serie di modifiche migliorative approvate dal Consiglio

- La Redazione

Aree idonee per le rinnovabili, Taglieri (M5S): “Passo avanti concreto verso transizione giusta e sostenibile”

L'AQUILA – “Il Consiglio regionale dell’Abruzzo ha approvato oggi le modifiche alla legge sulle aree idonee per l’installazione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Un provvedimento sul quale il Movimento 5 Stelle ha inciso in modo importante attraverso una serie di modifiche migliorative approvate dal Consiglio” dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, Francesco Taglieri.

“Si tratta di un risultato importante – prosegue Taglieri – perché siamo riusciti a correggere e rafforzare il testo inizialmente proposto dalla maggioranza di centrodestra, che rischiava di essere insufficiente rispetto alle sfide di una transizione energetica equa e ambientalmente sostenibile”.

“Nel dettaglio, gli emendamenti del M5S hanno ridefinito le finalità della legge”, spiega il capogruppo del M5S, “ancorandole con chiarezza agli obiettivi europei del Green Deal e alla necessità di una conversione energetica giusta, inclusiva e socialmente equa, con l’obiettivo della neutralità climatica entro il 2050. È stato inoltre ribadito il principio dell’azzeramento della dipendenza da fonti fossili come gas e petrolio, escludendo esplicitamente il ricorso al nucleare.

Importanti novità riguardano anche l’individuazione delle aree idonee: grazie alle modifiche proposte dal Movimento 5 Stelle vengono incluse nuove tipologie di spazi, come edifici, parcheggi con strutture di copertura, aree portuali e interportuali e infrastrutture del servizio idrico integrato, favorendo così una diffusione più intelligente e sostenibile degli impianti. Si tratta di una proposta orientata alla riduzione del consumo di suolo, dando priorità ad aree già impermeabilizzate e antropizzate, con benefici concreti per imprese e famiglie proprietarie di immobili produttivi e residenziali.

Sono state inoltre escluse dalle aree idonee le zone umide protette dalla Convenzione internazionale di Ramsar del 1971, ripristinando la tutela di ecosistemi di particolare pregio. Allo stesso tempo, è stata rafforzata la tutela ambientale e territoriale, includendo tra le aree da proteggere anche quelle ricomprese nel Piano di Azione per la Tutela dell’Orso Marsicano (PATOM), a garanzia della biodiversità e degli ecosistemi più delicati della regione.

Un ulteriore elemento qualificante è rappresentato dall’introduzione di un sistema di monitoraggio annuale: la Giunta regionale sarà tenuta a relazionare al Consiglio sullo stato di attuazione della legge, fornendo dati su potenza installata, produzione energetica, autorizzazioni e utilizzo del suolo agricolo, anche al fine di verificare il rispetto dei limiti previsti dalla normativa nazionale. Un meccanismo fondamentale per garantire trasparenza, controllo e coerenza con gli obiettivi nazionali ed europei, nonché il raggiungimento delle quote di produzione di energia rinnovabile assegnate alla Regione Abruzzo”.

“Resta tuttavia un giudizio negativo sul testo finale approvato – sottolinea Taglieri – perché ancora una volta si è fatto meno di quanto si poteva e si doveva fare. La legge approvata, oltre ad essere l’ennesima occasione mancata per andare con maggiore decisione verso un Abruzzo energeticamente indipendente e ambientalmente sostenibile, presenta inoltre criticità e possibili profili di incostituzionalità che abbiamo segnalato senza che la maggioranza accogliesse le nostre proposte”.

“La criticità più evidente riguarda il consumo di suolo”, puntualizza Taglieri. “In particolare, le aree agricole risultano meno tutelate rispetto ad altre regioni, perché la Giunta Marsilio ha respinto la nostra proposta di fissare un limite massimo per il loro utilizzo dello 0,8% di quelle totali. Inoltre, è stata respinta anche la richiesta di individuare e tutelare in modo specifico le aree dedicate ai Prodotti Agricoli Tradizionali (PAT), già riconosciuti a norma di legge”.

“Il Movimento 5 Stelle – conclude Taglieri – è da sempre in prima linea per la promozione delle energie rinnovabili e per un modello di sviluppo sostenibile. È nostra la legge per la promozione delle Comunità Energetiche Rinnovabili, che la Giunta Marsilio ha scelto di lasciare senza fondi. Al contrario, la maggioranza di centrodestra in questi anni ha sostenuto un modello ancora fortemente dipendente da gas e petrolio, i cui costi oggi ricadono su famiglie e imprese abruzzesi. Grazie al nostro lavoro, questa legge, nonostante i suoi limiti, segna comunque un cambio di passo per l’Abruzzo”.