Aree idonee, ci sono regole certe in Abruzzo per le rinnovabili
Lo afferma Nicola Campitelli in risposta a Michele Fina: "I fatti raccontano una realtà diversa"
- Walter Cori
L'AQUILA – "Prendo atto delle dichiarazioni del senatore Michele Fina, ma i fatti raccontano una realtà diversa".
Lo afferma il delegato all'Energia della Regione Abruzzo, Nicola Campitelli, intervenendo nel dibattito sulla legge regionale relativa alle aree idonee per l'installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili.
"La Regione Abruzzo – sottolinea Campitelli – è stata la prima, tra le Regioni a statuto ordinario, a dotarsi di una legge sulle aree idonee, con l'obiettivo di coniugare lo sviluppo delle energie rinnovabili con la tutela del territorio e di garantire il raggiungimento degli obiettivi europei al 2030 attraverso regole chiare e certe".
"Non si comprende la sterile polemica del Partito Democratico, che continua a lanciare accuse di presunta mancanza di trasparenza nella legge. Accuse che respingo con decisione. Piuttosto, il PD dovrebbe spiegare come intende sostenere concretamente la produzione di energia rinnovabile in Abruzzo: non con dichiarazioni di principio, ma attraverso proposte serie e provvedimenti capaci di agevolare realmente la realizzazione di impianti per la produzione di energia pulita".
"Questa maggioranza – prosegue il Campitelli – ha dimostrato un elevato senso di responsabilità approvando due leggi regionali che hanno recepito tempestivamente la normativa nazionale, offrendo agli operatori del settore un quadro normativo chiaro e stabile. Si tratta di un risultato fondamentale per chi ogni giorno investe e lavora per ottenere autorizzazioni e permessi necessari ad aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili".
Campitelli ricorda inoltre il confronto istituzionale che ha accompagnato l'iter della legge. "Come avviene per tutti i provvedimenti di particolare rilevanza, vi è stato un approfondito confronto tecnico con i Ministeri competenti, finalizzato a trovare il giusto equilibrio tra interessi pubblici diversi, quali la tutela dell'ambiente e lo sviluppo della produzione di energia pulita. Un confronto intenso, serio e costruttivo, che ha consentito di individuare una soluzione equilibrata, capace di salvaguardare il territorio senza scoraggiare gli investimenti".
"Il fatto che, al termine di questo percorso, il Governo abbia deciso di non impugnare la legge rappresenta una conferma della validità del lavoro svolto dalla Regione Abruzzo e dalla maggioranza di centrodestra".
"Continueremo a lavorare con spirito di collaborazione istituzionale nell'interesse dell'Abruzzo, favorendo investimenti, crescita economica e nuova occupazione. Il nostro obiettivo resta quello di garantire agli operatori un quadro normativo stabile e affidabile, assicurando al tempo stesso la piena tutela dell'ambiente e del territorio, senza alimentare polemiche strumentali".