"Araldi del Caos", successo per la presentazione del libro di Christian Del Pinto

Il volume affronta i temi della vulnerabilità sismica del territorio e l'importanza della prevenzione attraverso diverse tematiche: dal weird all'horror, dal noir alla fantascienza

2026-01-31T09:19:00+01:00 - La Redazione

"Araldi del Caos", successo per la presentazione del libro di Christian Del Pinto

TERAMO - Si è svolta ieri pomeriggio (30 gennaio 2026) alle ore 18:00, presso l'Auditorium del Conservatorio "G. Braga" lungo Corso San Giorgio a Teramo, la presentazione del libro "Araldi del Caos - Racconti Sismici" del sismologo e docente (presso la scuola Savini) Christian Del Pinto, pubblicato da "Tempo Libero Edizioni" di Christian Simonella.

Il volume, stampato in sole 333 copie numerate e timbrate, contiene la prefazione del giornalista Angelo De Nicola, la postfazione dell'editore Pietro Guarriello (Dagon Press) e il contributo del fotografo Luca Boschi - The Light Architect. L'evento, moderato dalla docente e giornalista Irene Francioni, è stato impreziosito dalla lettura di alcuni brani del libro da parte della poetessa Rita Catelli con l'accompagnamento musicale del maestro Alan Di Liberatore al violoncello. Durante la presentazione è stata realizzata una mostra digitale dell'artista Michelangelo De Nes, autore delle opere grafiche presenti nel volume. Numeroso il pubblico intervenuto, che ha riempito la sala nonostante la contemporaneità di ulteriori eventi nelle vicinanze.

La presentazione di ieri è la decima, in ordine cronologico, di quelle organizzate - sul territorio di tre regioni (Abruzzo, Molise e Lazio) - per la promozione del volume, che lo scorso novembre è stato selezionato a partecipare al Festival dei Libri e Altre cose (FLA) di Pescara e che a maggio sarà presente al Salone Internazionale del Libro di Torino.

Il primo racconto dal titolo “Il Dormiente” è stato, inoltre, tradotto in Inglese da Michael Keane per essere proposto all'estero.

Il volume affronta i temi della vulnerabilità sismica del territorio e la necessità di creare concreti programmi di prevenzione per mitigare gli effetti del terremoto, che nell'ottica dell'autore è il più idoneo rappresentante del Caos tra i disastri naturali proprio per la sua intrinseca imprevedibilità. Le tematiche non sono, però, trattate mediante articoli scientifici per addetti ai lavori o con intenti meramente cronachistici ma nelle molteplici declinazioni della narrazione fantastica, dal weird all'horror, dal noir alla fantascienza. Tale scelta, voluta dall'autore, è finalizzata soprattutto a far comprendere tali temi anche tra le nuove generazioni, al fine di contribuire alla diffusione della "Cultura della Prevenzione". Affinché il Caos non prevalga. - Irene Francioni -