Aral, servono garanzie chiare e non rassicurazioni generiche
FP CGIL, CISL FP e UIL FPL: "Il confronto richiamato dall’Assessore Magnacca non può essere considerato né compiuto né soddisfacente"
2026-01-06T09:30:00+01:00 - La Redazione
PESCARA - “Le scriventi OO.SS. respingono con fermezza la ricostruzione fornita dall’Assessore regionale al Lavoro, Tiziana Magnacca, in merito al percorso che ha portato all’istituzione dell’Agenzia regionale Abruzzo Lavoro (ARAL)” esordiscono Luca Fusari, Vincenzo Mennucci e Alfiero Di Giammartino rispettivamente Segretari Generali Fp Cgil e Cisl Fp Abruzzo Molise e Coordinatore regionale Uil Fpl Abruzzo.
Proseguono: “Il confronto con le organizzazioni sindacali, richiamato dall’Assessore, non può essere considerato né compiuto né soddisfacente, soprattutto alla luce degli emendamenti approvati in Consiglio regionale, che hanno modificato in maniera sostanziale l’impianto originario della legge, incidendo direttamente sulle condizioni di lavoro, sulle prospettive professionali e sulle tutele del personale coinvolto”.
I sindacalisti evidenziano inoltre come tali modifiche siano state introdotte senza un reale e preventivo confronto sindacale, generando legittime preoccupazioni tra le lavoratrici e i lavoratori. Gli impegni assunti dalla Giunta regionale, sia durante il confronto sindacale sia in audizione presso la Commissione consiliare permanente competente, erano chiari: assicurare a tutto il personale coinvolto nell’istituzione dell’ARAL il diritto di scelta tra il transito nella nuova Agenzia o la permanenza in Regione.
“Non bastano quindi rassicurazioni generiche sul mantenimento del contratto regionale o su futuri ‘margini di miglioramento’ demandati alla contrattazione decentrata. Servono invece garanzie chiare, scritte e verificabili, a partire dalla piena salvaguardia dei trattamenti normativi ed economici e da una definizione trasparente dell’organizzazione del lavoro nella nuova Agenzia. Un’organizzazione che non può essere decisa a colpi di emendamenti in Consiglio regionale, in violazione degli accordi intercorsi con il Sindacato” - ribadiscono Fusari, Mennucci e Di Giammartino.
Aggiungono: “Riteniamo strumentale il richiamo ad altre vertenze occupazionali, come quella del settore automotive. La difesa dei diritti dei lavoratori pubblici, la qualità dei servizi ai cittadini e le rivendicazioni lavorative del settore privato non sono in contraddizione, ma procedono insieme: un servizio pubblico efficiente si costruisce solo attraverso il rispetto del lavoro e della professionalità di chi lo garantisce ogni giorno”.
I Segretari invitano quindi “l’Assessore a concentrarsi sulle proposte di risoluzione delle crisi occupazionali, invece di alimentare contrasti strumentali con le vertenze in corso o di dispensare consigli su come gestire le assemblee del personale. Ci auguriamo davvero che questa non sia la linea politica della Giunta regionale”.
“L’Assemblea dell’8 gennaio non può infatti ridursi a un momento meramente informativo calato dall’alto, ma deve rappresentare l’avvio di una mobilitazione delle lavoratrici e dei lavoratori dei Centri per l’Impiego finalizzata a ripristinare il tenore della legge e a restituire certezze al personale interessato”.
Cgil, Cisl e Uil Funzione Pubblica ribadisvconi il loro impegno a “continuare a esercitare il proprio ruolo di rappresentanza con responsabilità, determinazione e trasparenza, nell’esclusivo interesse delle lavoratrici e dei lavoratori e della qualità del servizio pubblico”.
Luca Fusari Segretario Generale Fp Cgil Abruzzo Molise Il Segretario Generale
Vincenzo Mennucci Segretario Generale Cisl Fp Abruzzo Molise
Antonio Di Giammartino Coordinatore FF.LL. Uil Fpl Abruzzo