Antonietti: il “Ragazzo morso da un ramarro" è un falso
Ombre sull'attribuzione dell'opera di Caravaggio esposta a Teramo. C'è una denuncia alle autorità competenti
- La Redazione
TERAMO - Una attribuzione dell'opera “Ragazzo morso da un ramarro" esposta all'ARCA di Teramo nella mostra Caravaggio. La Rivoluzione della Luce, “incredibilmente riferita” al grande artista rinascimentale con “la oscura indicazione della proprietà dell'opera ad una non meglio specificata Roma, Collezione Privata. Una indicazione, specificata nella didascalia dell'opera, “non ammissibile” e che getta ombre e dubbi sulla veridicità del quadro. A sollevare la questione è Mario Antonietti, ex sindaco di Campli, che ha interessato con un esposto il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale dei Carabinieri.
Secondo Antonietti, noto nel mondo nell'arte, dell'opera esposta a Teramo esistono solo due versioni, entrambe realizzate da Michelangelo Merisi di Caravaggio, una conservata alla Fondazione Longhi di Firenze e l'altra alla National Gallery di Londra e non “può in alcun modo valere quanto 'furbescamente' esposto nella didascalia” della mostra teramana che l'attribuisce ad una collezione privata di Roma.
Il computo del “Ragazzo morso da un ramarro", quindi, salirebbe a tre copie e non due, “il che è veramente troppo anche per noi piccoli provinciali evidentemente ritenuti - sia dai Curatori della mostra che dal Sindaco e dagli altri amministratori di Teramo e da tutti gli importanti patrocinatori (Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Consiglio Regionale Abruzzo), a dir poco degli ignoranti in materia”, incalza Antonietti.
Da qui l'esposto ai Carabinieri competenti in materia in cui l'ex sindaco di Campli, avvocato, chiede alle autorità “gli opportuni accertamenti sia sulle opere esposte con la inammissibile attribuzione al Caravaggio, sia sulla natura della 'Collezione Privata' che, come detto, viene irritualmente ed anonimamente indicata quale proprietaria dell'opera”.
Una imbarazzante vicenda per una mostra fiore all'occhiello della stagione culturale cittadina, che ha registrato cifre da capogiro vicine alle 10.000 presenze, tanto da prorogarla fino allo scorso 2 maggio, dopo l'inaugurazione dell'8 dicembre 2025.