Antenne, Corropoli Rinasce: il contenzioso conferma la necessità di pianificazione

Il gruppo di minoranza aveva già sollevato la questione in Consiglio: non intervenire su un singolo procedimento ma programmare le infrastrutture

- La Redazione

Antenne, Corropoli Rinasce: il contenzioso conferma la necessità di pianificazione

CORROPOLI - Le notizie di queste ore relative all’antenna prevista in località Colle, al confine tra Corropoli e Controguerra, riportano al centro dell’attenzione un tema che come gruppo di minoranza avevamo già sollevato da tempo in Consiglio comunale: la necessità di dotare Corropoli di uno strumento di pianificazione delle installazioni per la telefonia mobile. Il TAR ha accolto il ricorso relativo all’impianto di località Colle ritenendo formato il silenzio-assenso. Le amministrazioni di Corropoli e Controguerra hanno annunciato che intendono sottoporre alcune questioni alla valutazione del Consiglio di Stato.

Prendiamo atto delle iniziative che le due amministrazioni intendono intraprendere nelle sedi competenti. Ma proprio questa vicenda rende ancora più attuale una questione che avevamo posto molto prima: oltre a intervenire sul singolo procedimento quando nasce un problema, occorre cercare di programmare preventivamente la localizzazione delle infrastrutture sul territorio, utilizzando tutti gli strumenti che la normativa mette a disposizione dei Comuni.

Già da tempo, in occasione della discussione relativa ad altre installazioni, avevamo chiesto in Consiglio comunale di affrontare proprio questo tema. La nostra posizione non era e non è una battaglia ideologica contro il 5G o contro le infrastrutture di telecomunicazione. Siamo consapevoli che, quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge, i margini di intervento dei Comuni sono delimitati dalla normativa. Proprio per questo avevamo proposto di lavorare per tempo a un Piano Antenne, verificando la possibilità di individuare preventivamente le aree maggiormente compatibili con queste installazioni e privilegiando, laddove tecnicamente e giuridicamente possibile, zone meno prossime ai nuclei abitati, alle scuole e ai luoghi maggiormente frequentati. Quel percorso di pianificazione non è stato portato a compimento.

Oggi il tema torna di attualità non soltanto per il contenzioso relativo alla zona Colle, ma anche per la realizzazione di un’altra importante infrastruttura per telecomunicazioni in prossimità del centro abitato e delle strutture scolastiche. Sono situazioni differenti e vanno valutate ciascuna sulla base dei propri atti e delle proprie caratteristiche. Ma pongono una domanda comune: quale strategia vuole adottare Corropoli per gestire le future richieste di installazione? Il ricorso amministrativo può riguardare un singolo impianto. La pianificazione, invece, riguarda il territorio nel suo complesso e guarda alle installazioni future.

Per questo riteniamo che sia arrivato il momento di riprendere concretamente la proposta avanzata in Consiglio comunale e di verificare, nel pieno rispetto della normativa nazionale e regionale, la possibilità di dotare Corropoli di uno strumento di programmazione delle infrastrutture di telefonia mobile. L’obiettivo dovrebbe essere quello di individuare preventivamente criteri e aree compatibili, contemperando le esigenze delle reti di comunicazione con quelle urbanistiche, paesaggistiche e della comunità locale.

Il contenzioso di oggi non rende meno attuale quella proposta. Al contrario, rende ancora più evidente l’importanza di affrontare il problema prima che ogni nuova richiesta si trasformi in un nuovo caso da gestire. - Corropoli Rinasce -