Amp Cerrano, bilancio 2020/2026: 8 milioni di finanziamenti
Investimenti per la tutela delle pinete, il restauro della Torre, la biodiversità, la sicurezza e la mobilità sostenibile
- La Redazione
PINETO - Un percorso di investimenti, tutela ambientale, ricerca scientifica e collaborazione con il territorio. È il quadro che emerge dal bilancio di mandato 2020–2026 dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, che riunisce le attività realizzate, i finanziamenti ottenuti e le progettualità avviate dal Consorzio di Gestione. Oltre 8 milioni di euro di finanziamenti, secondo il quadro di mandato, per interventi di tutela ambientale, ricerca, riqualificazione del patrimonio naturalistico e storico, sicurezza e fruizione sostenibile. Un risultato che testimonia la capacità dell’Ente di intercettare risorse attraverso programmi ministeriali ed europei e di trasformare le opportunità di finanziamento in progetti concreti per il territorio.
Accanto alla crescita della capacità progettuale, il rafforzamento dell’organizzazione amministrativa. Gli accertamenti di entrata hanno registrato nel 2024 un incremento del 403,8% rispetto al 2018; l’indicatore di performance organizzativa relativo al 2024 ha raggiunto il 90,64%, mentre l’incidenza della spesa del personale è passata dal 40,3% del 2018 a circa il 30% nel 2024. Indicatori che evidenziano un percorso di crescita della capacità operativa dell’Area Marina Protetta, accompagnato da una maggiore attenzione all’efficienza amministrativa, alla programmazione e alla qualità dei servizi. A tracciare il quadro dell’intero operato del cda dal 2020 al 2026 il Presidente Fabiano Aretusi.
Tra gli interventi più significativi figura RICONNECTO, progetto del valore complessivo di 1.614.127,34 euro, finalizzato al ripristino, alla manutenzione e alla riqualificazione delle pinete e degli ambienti dunali. Un investimento strategico per la salvaguardia di un patrimonio naturale che rappresenta uno degli elementi più caratteristici dell’identità ambientale e paesaggistica del territorio. Particolare attenzione è stata riservata al contrasto della cocciniglia tartaruga, il parassita che sta mettendo a rischio numerosi esemplari di pino. Le attività di trattamento hanno interessato 581 alberi, grazie agli interventi del Comune di Pineto e dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano
A rafforzamento delle azioni di tutela, attraverso una rimodulazione del progetto RICONNECTO sono stati destinati ulteriori 65mila euro al contrasto del parassita, che si aggiungono alle risorse previste per il monitoraggio pluriennale, pari a circa 35mila euro, e ai 20mila euro per i trattamenti endoterapici già effettuati. È stata inoltre presentata una richiesta di finanziamento di 190mila euro sui fondi FSC, attualmente in attesa di esito, per potenziare ulteriormente gli interventi di contrasto alla diffusione del parassita. La salvaguardia delle pinete rappresenta una delle principali sfide ambientali del territorio e richiederà continuità negli interventi, monitoraggio costante e collaborazione tra le istituzioni.
Uno degli investimenti di maggiore rilievo riguarda il restauro conservativo della Torre di Cerrano, per un importo complessivo di circa 2,8 milioni di euro. Un intervento fondamentale per la conservazione e la valorizzazione di uno dei monumenti più rappresentativi della costa abruzzese, simbolo dell’identità storica e culturale del territorio. Alla tutela del patrimonio storico si affiancano importanti progettualità dedicate alla biodiversità vegetale e alla riqualificazione degli ambienti naturali. Il progetto SEED – PNRR, finanziato con 360mila euro, prevede il completamento del Giardino Mediterraneo, della Banca del Germoplasma e del vivaio di specie autoctone, contribuendo alla conservazione della biodiversità e alla valorizzazione del patrimonio naturalistico. Il progetto RALPH, finanziato con circa 330mila euro, è invece dedicato alla riqualificazione ambientale e funzionale del Parco Nassiriya e della Pineta del Pescatore, con avvio previsto nel gennaio 2027. Si tratta di interventi che coniugano tutela ambientale, recupero degli spazi naturali e miglioramento della loro fruibilità da parte di cittadini e visitatori.
La prevenzione degli incendi e il rafforzamento dei sistemi di sicurezza ambientale hanno rappresentato un altro ambito prioritario di intervento. Tra i finanziamenti più recenti figurano 45mila euro ottenuti dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica per la realizzazione di una rete integrata di prevenzione degli incendi nelle pinete. Il progetto prevede l’installazione di 20 telecamere termiche e ottiche, distribuite in sei punti strategici, capaci di individuare anomalie termiche e possibili focolai e di attivare sistemi automatici di allerta. Considerando anche il cofinanziamento dell’Ente, l’investimento complessivo supera i 53mila euro. A questo intervento si aggiungono circa 25mila euro per la realizzazione di idranti a secco nelle aree pinetate, con l’obiettivo di migliorare la capacità di risposta in caso di emergenza. A questi interventi si aggiungono le iniziative di monitoraggio del territorio, prevenzione e riduzione del rischio incendi portate avanti in collaborazione con Aquile del Parco, Protezione Civile Silvi e Guardie Ambientali Italicum. Un contributo importante alla salvaguardia delle pinete e degli ambienti naturali, attraverso la presenza sul territorio e la collaborazione tra l’Area Marina Protetta e le realtà impegnate nella protezione ambientale. Un ulteriore finanziamento di 39.369 euro consentirà di ammodernare la rete di videosorveglianza dell’Area Marina Protetta, attraverso la sostituzione delle apparecchiature obsolete e l’introduzione di tecnologie dotate di intelligenza artificiale. È previsto inoltre un collegamento operativo con la Guardia di Finanza – ROAN di Pescara, per rafforzare la collaborazione nelle attività di vigilanza e protezione dell’area marina. A completare il quadro figurano gli interventi per il miglioramento della cartellonistica, la delimitazione delle aree naturali e la manutenzione delle infrastrutture a servizio della tutela e della fruizione sostenibile.
Un capitolo importante del programma di investimenti riguarda la riduzione dei consumi energetici e la promozione di forme di mobilità sostenibile. Attraverso il programma ministeriale Aree Marine Protette per il Clima, con risorse complessivamente indicate in circa 600mila euro, sono stati previsti interventi di efficientamento energetico della Torre di Cerrano e di Villa Filiani, con la sostituzione dei corpi illuminanti e il miglioramento della sostenibilità delle strutture. Tra gli investimenti figurano inoltre circa 26mila euro per il completamento dell’illuminazione della pista ciclabile nell’area di Torre Cerrano, per migliorare la sicurezza e la fruibilità del percorso. Sul fronte della mobilità sostenibile sono stati destinati 97mila euro all’installazione di stazioni di ricarica rapida per veicoli elettrici, con l’obiettivo di favorire una mobilità a minore impatto ambientale e ampliare i servizi a disposizione del territorio. Interventi che contribuiranno a rendere le strutture e le infrastrutture dell’Area Marina Protetta più efficienti, sostenibili e accessibili. Nell’ambito dello stesso programma, particolare attenzione è stata dedicata anche a interventi che comprendono la sostituzione dell’auto di servizio, il rinnovo di due bus con mezzi elettrici e la sostituzione di un mezzo nautico. Un insieme di azioni finalizzate a favorire il rinnovamento del parco mezzi, ridurre l’impatto ambientale delle attività e promuovere soluzioni di trasporto più sostenibili, sia sulla terraferma sia in ambito marino.
La tutela degli ecosistemi marini e la ricerca scientifica hanno costituito uno degli assi fondamentali dell’attività dell’Area Marina Protetta. In questo ambito si inserisce LIFE DELFI, con un budget complessivo di circa 1,2 milioni di euro, dedicato alla tutela della fauna marina e alla riduzione delle interazioni tra delfini e attività di pesca. Un percorso che prosegue con LIFE Bycatch, con risorse per circa 300mila euro, finalizzato alla riduzione delle catture accidentali di specie marine e alla promozione di soluzioni innovative per una pesca sempre più sostenibile. Il progetto AdriWatch, del valore di circa 120mila euro, è invece dedicato al rafforzamento delle attività di gestione, monitoraggio e raccolta dei dati ambientali, attraverso strumenti capaci di migliorare la conoscenza degli ecosistemi marini e costieri. A questi interventi si aggiungono circa 95mila euro per la manutenzione e la valorizzazione del campo boe a tutela dell’Antico Porto di Cerrano, un’infrastruttura importante per la protezione degli habitat marini e la regolamentazione degli ormeggi. Nel corso del mandato l’Area Marina Protetta ha inoltre partecipato a importanti iniziative scientifiche e progetti di cooperazione, tra cui LIFE CALLIOPE, MPA NETWORKS, NET4mPLASTIC e CASCADE. Tra le collaborazioni figura anche il progetto LIFE ALEXANDRO di Legambiente, dedicato alla tutela della biodiversità marina. Un ruolo fondamentale è stato svolto dalle collaborazioni con il mondo universitario e della ricerca, che hanno coinvolto, tra gli altri, le Università dell’Aquila, di Chieti-Pescara, del Molise e di Teramo. Particolarmente significativa anche la collaborazione con il WWF nell’ambito del progetto SalvaFratino, dedicato alla tutela del fratino, specie simbolo degli ambienti costieri, e alla salvaguardia degli habitat dunali. Un’esperienza che testimonia l’importanza del coinvolgimento delle associazioni ambientaliste e dei volontari nelle attività di conservazione della biodiversità. Queste iniziative hanno contribuito a consolidare il ruolo dell’Area Marina Protetta come laboratorio di ricerca, monitoraggio e sperimentazione di buone pratiche per la conservazione degli ecosistemi.
Accanto agli investimenti strutturali e alla ricerca scientifica, particolare attenzione è stata riservata all’educazione ambientale e al coinvolgimento delle comunità locali. Tra i finanziamenti più recenti figura il progetto “Il Cerrano dal mare alle dune”, finanziato con 55.145 euro, destinato ad attività didattiche, iniziative di citizen science, percorsi dedicati all’economia circolare e al contrasto dell’inquinamento da plastica. Nel corso del mandato sono state promosse attività di sensibilizzazione, divulgazione scientifica, visite guidate, formazione degli operatori turistici e iniziative rivolte alle scuole e ai cittadini. Un ruolo importante è stato svolto dalle Guide del Cerrano, che hanno contribuito alla conoscenza e alla valorizzazione dell’Area Marina Protetta attraverso percorsi di educazione ambientale, visite guidate e attività di sensibilizzazione rivolte a residenti, studenti e visitatori. Importante anche il percorso legato alla Carta Europea del Turismo Sostenibile, strumento per promuovere un modello di sviluppo turistico capace di coniugare qualità dell’accoglienza, tutela dell’ambiente e valorizzazione delle identità locali. Un lavoro sviluppato attraverso il coinvolgimento delle associazioni ambientaliste e culturali, delle guide, dei volontari, degli operatori turistici e balneari, del mondo della pesca e delle realtà economiche del territorio.
Il bilancio di mandato evidenzia risultati significativi anche sul piano economico, amministrativo e organizzativo e il rafforzamento della capacità amministrativa è stato accompagnato da iniziative di digitalizzazione, semplificazione dei procedimenti, miglioramento della trasparenza e maggiore accessibilità delle informazioni e dei servizi. Un percorso finalizzato a rendere l’Ente sempre più efficiente e capace di gestire progettualità complesse, finanziamenti e collaborazioni istituzionali.
Accanto ai progetti finanziati e agli interventi già avviati, il Consorzio ha continuato a investire nella costruzione di nuove opportunità attraverso programmi di cooperazione e ulteriori candidature. Tra queste figura APPRODI, proposta presentata nell’ambito del programma Interreg Italia-Croazia, con un valore indicativo di circa 300mila euro, dedicata alla valorizzazione dell’Antico Porto di Cerrano attraverso un approccio integrato tra patrimonio storico, archeologico, ambientale e turistico. È stata inoltre presentata una richiesta di 190mila euro sui fondi FSC per rafforzare il contrasto alla cocciniglia tartaruga. Un’ulteriore candidatura riguarda “CONTRO CORRENTE – Edizione Autunnale”, proposta da 75mila euro presentata al Ministero della Cultura, dedicata al coinvolgimento degli studenti nella promozione di modelli innovativi di sostenibilità rurale e costiera. Si tratta di iniziative ancora in attesa dei relativi esiti, che testimoniano la volontà di continuare a sviluppare nuove progettualità e ampliare le opportunità di investimento per il territorio.
“Il bilancio 2020–2026 – dichiara il Presidente uscente Fabiano Aretusi - restituisce l’immagine di un’Area Marina Protetta che ha progressivamente rafforzato il proprio ruolo, affiancando alle attività ordinarie di tutela e gestione una crescente capacità di programmazione, investimento e collaborazione. Dalla salvaguardia delle pinete alla conservazione della biodiversità marina, dal restauro della Torre di Cerrano alla prevenzione degli incendi, dalla mobilità sostenibile alla ricerca scientifica e all’educazione ambientale, emerge un percorso articolato che ha cercato di affrontare le esigenze immediate del territorio senza perdere di vista le prospettive di lungo periodo. I progetti presentano differenti stati di avanzamento: alcuni interventi sono stati completati, altri sono in fase di attuazione, mentre ulteriori iniziative sono finanziate e programmate per i prossimi anni. Il risultato più significativo è la costruzione di un patrimonio di investimenti, progettualità e collaborazioni che potrà continuare a produrre benefici per il territorio anche oltre la conclusione del mandato. In questi anni abbiamo cercato di costruire un’Area Marina Protetta sempre più capace di coniugare tutela ambientale, ricerca, programmazione e sviluppo sostenibile. I finanziamenti ottenuti e i progetti avviati non rappresentano soltanto risultati amministrativi, ma opportunità concrete per il futuro del nostro territorio. I risultati raggiunti sono il frutto di un lavoro collettivo, portato avanti con impegno, competenza e spirito di collaborazione. Desidero ringraziare tutti i colleghi del Consiglio di Amministrazione che hanno condiviso questo percorso: Valter Varani, Antonella Petrella, Pietro Palozzo, Domenico Ruggiero e Giuseppe Gentile. Un ringraziamento particolare va al direttore Stanislao D’Argenio e a tutto il personale degli uffici, che con professionalità e dedizione hanno reso possibile la realizzazione di tanti progetti e la costruzione di nuove opportunità per il territorio. Il patrimonio di investimenti e progettualità che oggi possiamo presentare è il risultato di un impegno condiviso e rappresenta una base importante sulla quale continuare a lavorare, nell’interesse dell’ambiente, delle comunità locali e delle generazioni future”.