Amore e politica nell'Eneide, mercoledì l'incontro a Teramo con Giovanni Ghiselli

Prosegue il ciclo di appuntamenti del C.R.P. ETS - Salotto culturale: appuntamento alle 18:15 presso la Sala dell'Annunziata

- La Redazione

Amore e politica nell'Eneide, mercoledì l'incontro a Teramo con Giovanni Ghiselli

TERAMO - Mercoledì 20 maggio 2026, alle ore 18:15, presso la Sala dell’Annunziata, in Via Nicola Palma 31 a Teramo, prosegue il ciclo di appuntamenti del C.R.P. ETS – Salotto culturale 2026, realizzato con partner istituzionali — Provincia di Teramo — e culturali, il Ministero della Cultura e la Fondazione Tercas. Il tema dell’incontro, Amore e politica nell’Eneide di Virgilio, avrà come relatore  illustre il prof. Giovanni Ghiselli, Univ. Di Bologna.

L’incontro è aperto al pubblico ed è prevista anche la possibilità di collegamento online. Per informazioni e per il webinar: segreteriasalottoculturale@gmail.com.

Approfondimento

Per Giovanni Ghiselli nell’Eneide l’amore non è solo sentimento privato: è una forza che entra in conflitto con la politica, il destino e la fondazione di Roma.

Il caso centrale è Didone ed Enea. Didone vive l’amore come passione totale, dolore e abbandono; Enea invece è richiamato alla sua missione storica: lasciare Cartagine e fondare la stirpe romana. Qui l’amore viene sacrificato alla pietas, cioè al dovere verso gli dèi, il figlio, il popolo e il futuro di Roma.

Ghiselli insiste spesso sul lato duro di questa “pietas”: Enea è “pio” perché obbedisce al destino, ma questa obbedienza produce una vittima, Didone. In questo senso la politica nasce anche da una rinuncia affettiva, quasi da una crudeltà necessaria.

Il tema torna anche con Turno e Lavinia: l’amore, o il desiderio, si lega alla guerra. Ghiselli osserva che nell’Eneide l’amore può turbare, accecare, indebolire chi deve combattere; Turno, fissando Lavinia, viene confuso dalla passione prima dello scontro decisivo.

Giovanni Ghiselli, già docente di latino e greco nei Licei Rambaldi di Imola, Minghetti e Galvani di Bologna, docente a contratto nelle università di Bologna, Bolzano-Bressanone e Urbino. Collaboratore di vari quotidiani tra cui "la Repubblica" e "il Fatto quotidiano", autore di traduzioni e commenti di classici (Edipo re, Antigone di Sofocle; Medea, Baccanti di Euripide; Omero, Storiografi greci, Satyricon) per diversi editori (Loffredo, Cappelli, Canova).