Alloggi Erp, Sunia Abruzzo chiede confronto pubblico e complessivo sulla riforma

A nulla sono valse, nel corso del tempo, le ripetute richieste di incontro – più volte sollecitate con carattere di urgenza, rivolte all’assessore regionale

- La Redazione

Alloggi Erp, Sunia Abruzzo chiede confronto pubblico e complessivo sulla riforma

PESCARA - A nulla sono valse, nel corso del tempo, le ripetute richieste di incontro, più volte sollecitate con carattere di urgenza, rivolte all’assessore regionale con delega al bilancio e all’edilizia residenziale pubblica. Tali richieste nascevano dall’esigenza concreta e non più rinviabile di rappresentare alle istituzioni regionali criticità, bisogni e proposte riguardanti gli assegnatari di edilizia residenziale pubblica (ERP) e le migliaia di cittadini in attesa di accesso a un alloggio. Alla base di queste sollecitazioni vi era la convinzione che fosse indispensabile avviare un confronto serio per aggiornare e modificare la legge regionale n. 96 del 1996, che disciplina l’assegnazione e la gestione degli alloggi ERP: una normativa ormai datata, contraddittoria e inadeguata rispetto alle attuali condizioni sociali ed economiche.

Apprendiamo oggi che, a seguito delle sollecitazioni delle ATER, è in discussione un emendamento al progetto di legge n. 9/2024, finalizzato a modificare le regole di accesso e di mantenimento dei requisiti per l’assegnazione degli alloggi ERP. Senza entrare nel merito delle finalità dei proponenti, non possiamo non denunciare con forza il grave mancato coinvolgimento delle organizzazioni che da decenni rappresentano gli assegnatari e i cittadini in attesa di una casa.

Ancora una volta il Governo regionale dimostra una preoccupante chiusura al confronto, soprattutto nei confronti dei rappresentanti delle fasce sociali più deboli. Un atteggiamento che riteniamo inaccettabile, anche alla luce delle numerose criticità presenti nell’attuale normativa.

In sede di confronto, infatti, avremmo potuto avanzare proposte concrete di modifica alla legge regionale 96/1996, evidenziando anche profili di possibile incostituzionalità emersi nella sua applicazione. Tra questi, il criterio dell’anzianità di residenza, già più volte oggetto di censura da parte della Corte Costituzionale.

Per queste ragioni, il SUNIA Abruzzo Molise chiede con forza l’apertura immediata di un confronto pubblico e complessivo sulla riforma dell’edilizia residenziale pubblica, che coinvolga attivamente le organizzazioni sindacali degli inquilini e gli stessi cittadini interessati.


La casa è un diritto fondamentale e non può essere oggetto di interventi normativi costruiti senza ascoltare chi vive quotidianamente le difficoltà del sistema.


SUNIA Abruzzo Molise