Alba Adriatica, Noi Moderati e le contraddizioni sul Lungomare
A sud, invece, circa 60 alberi sono stati abbattuti, giustificando l’intervento con presunte urgenze e motivazioni tecniche che oggi appaiono ancora più fragili
2026-02-11T22:43:00+01:00 - La Redazione
ALBA ADRIATICA - Aperto il primo tratto del Lungomare Nord. Oggi le contraddizioni sono ancora più evidenti.
Con l’apertura del primo tratto del Lungomare Nord emerge con chiarezza ciò che abbiamo denunciato fin dall’inizio: un progetto gestito senza un criterio uniforme e senza un reale confronto con la città.
Due tratti, due approcci completamente diversi.
A nord i pioppi sono stati conservati dopo le verifiche e gli approfondimenti tecnici chiesti da più parti ed imposti dalla Soprintendenza Archeologica, belle arti e paesaggio.
A sud, invece, circa 60 alberi sono stati abbattuti, giustificando l’intervento con presunte urgenze e motivazioni tecniche che oggi appaiono ancora più fragili.
Le contraddizioni sono sotto gli occhi di tutti.
Il progetto è stato portato avanti a colpi di maggioranza, senza un vero coinvolgimento di commercianti, operatori turistici, residenti, associazioni e cittadini. Un intervento calato dall’alto, senza un percorso di condivisione reale.
Eppure, oggi è evidente che laddove l’amministrazione è stata costretta ad approfondire seriamente il tema della tutela degli alberi, grazie alla pressione della minoranza consiliare, del Comitato per la tutela del verde, dei gruppi civici e di tanti cittadini, gli alberi si sono salvati.
La domanda allora è semplice: perché a sud non è stato fatto lo stesso?
Perché non si è adottato fin dall’inizio un criterio prudente e uniforme?
Non è una polemica politica, ma una questione di coerenza amministrativa.
La Sindaca Casciotti e la sua maggioranza hanno parlato di alberi ammalati e pericolosi. Oggi appare chiaro a tutti che si è trattato di una scelta politica ben precisa. Una scelta che ha prodotto nel nostro lungomare una frattura evidente, sia dal punto di vista estetico, sia sotto il profilo ambientale.
Il risultato diverso nella salvaguardia del patrimonio arboreo esistente nel tratto nord dimostra che, quando si ascolta, si verifica e si approfondisce, le alternative esistono e conducono ad esiti migliori.
La democrazia non è soltanto avere i numeri in Consiglio comunale.
È costruire consenso attraverso il confronto.
È accettare il dialogo.
È avere il coraggio di correggere la rotta quando necessario.
Alba Adriatica merita rispetto.
La città reclama amministratori capaci di assumersi fino in fondo la responsabilità delle proprie scelte.
Il partito Noi Moderati chiede di avere il coraggio di ammettere che il metodo di lavoro per il lungomare è stato sbagliato.
Non si possono avviare nuovi cantieri e nuove opere senza prima riconoscere gli errori commessi.
I progetti che cambiano il volto di una città non si impongono, ma si costruiscono insieme ai cittadini.
Continueremo a batterci in consiglio comunale e tra i cittadini per una politica che ascolta prima di decidere. Perché governare significa scegliere, ma è intellettualmente onesto poi rispondere delle proprie scelte.
I risultati, oggi purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti e parlano da soli.
Gruppo consiliare Il segretario locale
Massimo Marconi Davide Giacomozzi