Agricoltura e pesca. L’Abruzzo accelera sulla programmazione europea 2028-2034
Approvati gli indirizzi per il partenariato. Imprudente: “Percorso da condividere con il territorio”
- La Redazione
L'AQUILA - La Regione Abruzzo ha dato il via al percorso di programmazione strategica che accompagnerà il comparto agricolo e ittico regionale verso il nuovo ciclo europeo 2028-2034, approvando gli indirizzi per la redazione del contributo regionale al Piano di Partenariato Nazionale e Regionale per la Politica Agricola Comune e per la Politica Comune della Pesca e dell’Acquacoltura.
Il provvedimento, proposto dal vicepresidente della Regione e assessore all’Agricoltura e alla Pesca, Emanuele Imprudente, definisce il quadro organizzativo e metodologico attraverso il quale la Regione Abruzzo contribuirà alla costruzione della nuova programmazione europea, fondata su una maggiore integrazione tra agricoltura, sviluppo rurale, pesca, acquacoltura e politiche di coesione.
“Con questa deliberazione – dichiara il vicepresidente Imprudente – la Regione Abruzzo compie un passo fondamentale verso la nuova stagione della programmazione europea 2028-2034. Vogliamo costruire un contributo regionale forte, condiviso e aderente ai reali fabbisogni dei territori, capace di valorizzare le specificità del sistema agricolo, agroalimentare e della pesca abruzzese”.
La deliberazione prevede l’istituzione dei Tavoli regionali di partenariato dedicati alla Politica Agricola Comune e alla Politica della Pesca e dell’Acquacoltura, strumenti di confronto permanente che coinvolgeranno istituzioni, organizzazioni professionali, parti economiche e sociali, rappresentanti del mondo produttivo, della ricerca, della formazione e della società civile.
“Il metodo che abbiamo scelto – prosegue Imprudente – è quello della partecipazione e della condivisione. La qualità della futura programmazione dipenderà dalla capacità di ascoltare il territorio, raccogliere competenze e costruire strategie efficaci insieme agli attori coinvolti. Per questo il partenariato rappresenta un elemento centrale del percorso avviato”.
Il percorso avviato consentirà di individuare fabbisogni, priorità strategiche e linee di intervento per i settori agricolo, agroalimentare, della pesca e dell’acquacoltura, con particolare attenzione alla competitività delle imprese, all’innovazione, alla sostenibilità ambientale, al ricambio generazionale, alla resilienza dei territori rurali e costieri e alla valorizzazione delle filiere produttive regionali.
La Giunta ha inoltre stabilito che il contributo della Regione Abruzzo dovrà evidenziare le sinergie e le complementarità con le politiche di coesione, al fine di garantire una programmazione integrata ed efficace delle risorse europee.
“La nuova programmazione – conclude Imprudente – dovrà essere un’opportunità concreta per rafforzare la competitività delle nostre imprese agricole e della pesca, sostenere le comunità rurali e costiere e accompagnare i processi di innovazione e transizione ecologica. L’Abruzzo intende essere protagonista di questa fase, portando ai tavoli nazionali ed europei una visione chiara e una proposta costruita insieme ai territori”.
Sono già state avviate le attività tecniche e le analisi di contesto necessarie alla predisposizione del contributo regionale, mentre al Dipartimento Agricoltura è affidato il coordinamento operativo delle successive fasi attuative.