Agricoltura, anticipo pagamenti PAC e CSR contro siccità e rincari

Imprudente: boccata d'ossigeno per le aziende abruzzesi colpite dal caldo record e dalle grandinate

- La Redazione

Agricoltura, anticipo pagamenti PAC e CSR contro siccità e rincari


L'AQUILA - "L'avvio del pagamento degli anticipi PAC ad agosto risponde appieno alle nostre costanti sollecitazioni come amministrazione regionale e rappresenta una boccata d'ossigeno fondamentale per le aziende agricole abruzzesi, pesantemente colpite dalla morsa dei costi operativi e dagli effetti devastanti dei cambiamenti climatici, tra picchi di caldo record, grandinate e una siccità prolungata che sta mettendo a dura prova il nostro territorio". Lo dichiara il vicepresidente della Giunta regionale con delega all'Agricoltura, Emanuele Imprudente, a seguito dell’annuncio nei giorni scorsi del ministro della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.

"L'anticipazione dei fondi della Politica Agricola Comune da ottobre ad agosto – spiega Imprudente – permetterà di immettere liquidità immediata direttamente nel sistema rurale dell'Abruzzo, garantendo una copertura fondamentale fino al 75% per il primo pilastro. Si tratta di un risultato cruciale, per il quale ringraziamo il ministro Lollobrigida, il sottosegretario D'Eramo ed il direttore generare di AGEA Vitale, che sblocca risorse vitali in un momento di forte sofferenza per centinaia di produttori abruzzesi, molti dei quali hanno visto i propri raccolti e la continuità aziendale seriamente compromessi dagli eventi climatici estremi delle ultime settimane".

Il vicepresidente evidenzia inoltre come “anche la Regione Abruzzo ha avviato il pagamento degli anticipi legati ai fondi del CSR (complemento di sviluppo rurale), in liquidazione dalla fine di agosto. Contiamo di incidere sulla stabilità economica delle imprese del territorio sulle quali pesano gravemente i rincari record dei costi di produzione – a partire dai fertilizzanti fino all'energia, con un incremento medio stimato in circa 200 euro ad ettaro a carico delle attività agricole – oltre alle ultime impennate sul prezzo del carburante agricolo".

"Proprio per questo – conclude Imprudente – diventa prioritario blindare il reddito dei nostri produttori e la qualità delle nostre filiere. Chiediamo, inoltre, una netta stretta sui controlli. Solo così potremo contrastare efficacemente le manovre speculative sui mercati del grano e dell'olio e difendere il valore dell'autentico agroalimentare abruzzese dall'invasione di prodotti low cost e di bassa qualità". (REGFLASH)