Aggressioni nei Pronto Soccorso: una situazione ormai fuori controllo

Servono interventi immediati e strutturali. NurSind denuncia con forza l’ennesima escalation di aggressioni ai danni del personale sanitario

- La Redazione

Aggressioni nei Pronto Soccorso: una situazione ormai fuori controllo

TERAMO - Il NurSind denuncia con forza l’ennesima escalation di aggressioni ai danni del personale sanitario nei Pronto Soccorso della provincia di Teramo. Solo nelle ultime settimane si sono verificati diversi episodi, in particolare nelle sedi di Giulianova e Sant ’Omero, senza contare le aggressioni verbali che, purtroppo, rappresentano ormai una drammatica routine quotidiana. La situazione è insostenibile e fuori controllo. Non è più possibile far finta di nulla: gli operatori lavorano in un clima di tensione costante, esposti a rischi fisici e psicologici che nessun professionista dovrebbe mai subire. La violenza non può e non deve essere considerata “parte del lavoro” né tantomeno tollerata. Pur ritenendo necessario un potenziamento immediato dei sistemi di vigilanza e sicurezza, NurSind sottolinea che questo intervento, da solo, non è sufficiente. Serve un cambiamento culturale e organizzativo che coinvolga cittadini, istituzioni e direzioni sanitarie. È indispensabile far comprendere a tutti che gli operatori sanitari non sono il bersaglio della frustrazione generata dalle lunghe attese. Il personale è lì per aiutare, non per ostacolare. Se un infermiere, un OSS o un medico viene aggredito, non può più garantire assistenza, con conseguenze dirette sulla sicurezza di tutti i pazienti. Gli afflussi sono sempre più numerosi e il personale è spesso insufficiente per far fronte a una domanda di cure in costante crescita. Serve un intervento deciso e tempestivo su più livelli: oltre al potenziamento degli organici e dei presidi di sicurezza, è necessario programmare campagne di sensibilizzazione rivolte alla cittadinanza, per spiegare il funzionamento del triage e le difficoltà operative dei Pronto Soccorso. La violenza non è MAI la soluzione e non è tollerabile. NurSind ribadisce che nessuna forma di aggressione – fisica o verbale – può essere giustificata. La tutela degli operatori sanitari è un dovere delle istituzioni e un diritto imprescindibile di chi, ogni giorno, garantisce cure, professionalità e umanità in condizioni sempre più difficili. È tempo di agire con decisione. Non si può più aspettare.