Aeroporto d'Abruzzo, sanzioni per 236.000 euro nel 2025

Sono stati 291 i passeggeri che trasportavano quantitativi di sigarette superiori al limite

2026-01-15T17:10:00+01:00 - Walter Cori

Aeroporto d'Abruzzo, sanzioni per 236.000 euro nel 2025

PESCARA - Nel 2025, il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la
Guardia di Finanza hanno intercettato, presso l’aeroporto internazionale d’Abruzzo, 291 passeggeri, che trasportavano quantitativi di sigarette superiori al limite consentito dalla legge, con la contestazione di sanzioni amministrative per 236 mila euro.
Questi i risultati raggiunti, nell’ambito delle attività volte alla prevenzione e repressione degli illeciti tributari ed extra-tributari svolte quotidianamente presso l’aeroporto internazionale di Pescara, dal personale dell’Agenzia delle dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza e che, dopo il rinnovato protocollo d’intesa stipulato tra le due istituzioni, sulla base di specifiche attività di analisi di rischio e di monitoraggio dei flussi passeggeri, hanno messo in campo attività di controllo congiunte sui viaggiatori in arrivo, con voli in transito o provenienti dall’area extra Schengen.
Al fine di eludere i controlli alla frontiera, i trasgressori provenienti da rotte balcaniche entravano nell’UE attraverso aeroporti diversi, puntando sugli scali di quei Paesi, dove ritenevano che le maglie dei controlli fossero più larghe e meno stringenti.
I molti passeggeri che hanno scelto l’aeroporto “Pasquale Liberi” di Pescara per tentare di introdurre sul territorio nazionale i tabacchi lavorati esteri (T.L.E.) non sono riusciti a sfuggire ai controlli svolti sistematicamente dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dalla Guardia di Finanza di Pescara Le attività hanno portato al sequestro delle “bionde” trovate nei bagagli, evitando l'evasione dell'accisa e sanzioni amministrative per oltre 236 mila euro.
I colpi messi a segno nell’aeroporto abruzzese testimoniano il costante impegno istituzionale e la proficua collaborazione tra Guardia di Finanza e Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nel contrasto al fenomeno del contrabbando e a garanzia della riscossione dei tributi doganali.