Aeroporto d'Abruzzo, Alessandrini (M5S): "SAGA conferma le nostre denunce"
Lavori non conclusi, ILS spento, disagi prevedibili
– La Redazione
PESCARA - «Il comunicato di SAGA, al netto dei toni inutilmente polemici, conferma punto per punto ciò che abbiamo denunciato: al 31 dicembre 2025 i lavori non erano conclusi, l’ILS non era e non è operativo e i disagi per i passeggeri erano ampiamente prevedibili ma taciuti». Lo dichiara la Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Alessandrini, replicando alla nota diffusa dal Consiglio di Amministrazione di SAGA. «SAGA oggi ammette che mancava ancora la pavimentazione finale della pista e che l’ILS non poteva essere utilizzato durante i lavori. Questo significa una cosa molto semplice: l’opera non era finita, nonostante per mesi sia stato raccontato il contrario. Dire "volgeva al termine" equivale a dire che il lavoro non era concluso".
«Ed è altrettanto evidente – prosegue Alessandrini – che se l’ILS non è operativo, in inverno, in uno scalo costiero soggetto a nebbia e bassa visibilità, i dirottamenti diventano un rischio concreto e non un evento eccezionale. Questo non è un giudizio politico, ma un dato di realtà percepibile da chiunque». Secondo la consigliera M5S, il tentativo di minimizzare parlando di percentuali è fuorviante: «Dire che i dirottamenti sono “solo lo 0,41%” significa guardare i numeri e non le persone. Per chi si ritrova a centinaia di chilometri dalla propria destinazione, magari di notte, con bambini o impegni di lavoro il giorno dopo, quel disagio è totale».
Alessandrini prende poi le distanze dal tono utilizzato nella replica di SAGA: «Chi svolge un ruolo istituzionale ha il diritto e il dovere di fare domande, non quello di avere "approfondite cognizioni tecniche aeronautiche" per poterle fare. Non è accettabile che chi chiede chiarimenti venga liquidato con sarcasmo o accusato di autoreferenzialità. Il controllo democratico non è un fastidio: è una garanzia per i cittadini».
La Consigliera regionale conclude: «Aiutare i passeggeri quando si verificano disagi è il minimo sindacale. Scusarsi è doveroso. Ma dire la verità prima, spiegare cosa non funziona, chiarire quali sono le criticità e comunicare in modo preventivo le tempistiche reali e i possibili disagi è ciò che fa la differenza tra una gestione responsabile e una che rincorre i problemi. Tra l'altro mostrando senza veli un certo fastidio nei confronti di chi chiede spiegazioni». «Purtroppo – aggiunge Alessandrini – queste informazioni emergono solo dopo sollecitazioni pubbliche, mai prima. Ed è esattamente per questo che continueremo a fare il nostro lavoro: fare domande, pretendere risposte, riportare i fatti. Non per polemica, ma per rispetto verso chi viaggia e verso l’Abruzzo»