ACS e FOL avviano una partnership industriale per il rilancio di Promec, storico marchio italiano del racing
2026-01-13T15:19:00+01:00 - La Redazione
TORTORETO - Le aziende ACS, specializzata nella progettazione e produzione seriale di componenti in fibra di carbonio per i settori automotive, nautico e aerospace, e FOL, esperta in lavorazioni meccaniche di precisione, annunciano l’avvio di una partnership strategica finalizzata al rilancio di Promec, storico marchio italiano del racing. Promec ha rappresentato per anni un punto di riferimento nel panorama nazionale delle competizioni automobilistiche, distinguendosi per soluzioni tecniche avanzate e per il contributo allo sviluppo delle vetture sport prototipo destinate alle competizioni in salita. Sotto la guida dell’ingegner Gianfranco Trombetti, il marchio si è affermato come sinonimo di competenza progettuale, innovazione e passione per il motorsport, lasciando un’eredità tecnica e sportiva di grande valore.
La partnership tra ACS e FOL, entrambe con sede in Abruzzo, la prima a Tortoreto, la seconda ad Ancarano, nasce con l’obiettivo di raccogliere tale eredità e proiettarla in una nuova fase industriale e sportiva.
Il progetto prevede la progettazione e la produzione di una vettura da competizione di categoria E2-SC, denominata “PJ26” e destinata al Campionato Italiano Velocità in Salita. Attualmente il programma ha già raggiunto importanti traguardi tecnici, con l’avvenuta omologazione del telaio e del crash-box, elementi fondamentali per la sicurezza e le prestazioni della vettura.
Si sta anche studiando la possibilità di mantenere una continuità coinvolgendo i vecchi progettisti Promec ai quali spetterebbe il compito di mettere a punto uno sviluppo specifico per le salite.
«Il nostro intento è quello di restituire a Promec il ruolo che merita nella storia del motorsport nazionale, valorizzando un marchio che ha saputo esprimere eccellenza tecnica e visione progettuale - dichiara Giovambattista Di Guardia, titolare di FOL -. Questa iniziativa rappresenta un progetto industriale strutturato, basato su competenze complementari e su una chiara strategia di sviluppo».
«Il rilancio di Promec - sottolinea Roberto Catenaro, Ceo di ACS - si fonda sulla volontà di coniugare tradizione e innovazione. Mettere a disposizione le nostre competenze nei materiali compositi avanzati per una vettura da competizione di nuova generazione significa dare continuità allo spirito tecnico che ha reso questo marchio un riferimento nel passato».
Di seguito una scheda tecnica della vettura “PJ26”.
SCHEDA TECNICA “PJ26”
Telaio: monoscocca in fibra di carbonio omologata FIA
Motore: principali V8 fino a 3000 cc o 4 cilindri in linea 1750 cc turbo
Potenza: fino a 600 CV
Cambio: SLR75-14 Transaxle a 6 rapporti +RM
SLR82-14 Transaxle a 6 rapporti +RM
SL75LW Transaxle a 6 rapporti + RM
SL82LW Transaxle a 6 rapporti + RM
Differenziale: Sadev autobloccante “power flow”
Passo: 2700 mm
Carreggiata anteriore 1570 mm
posteriore 1480 mm
Larghezza max: 1820 mm
Lunghezza max: 4800 mm
Sospensione anteriore: triangoli sovrapposti con sistema push rod
Sospensione posteriore: Triangoli sovrapposti con sistema push rod
Barre antirollio: regolabili
Ammortizzatori: 4 vie regolabili
Freni: anteriori: pinze a 4 pistoni con disco F262
posteriori: pinze a 2 pistoni con disco F262
Cerchi: anteriori: 13"x 10,5"
posteriori: 13"x 14"
Pneumatici: Nova Tyres 245/600/13 anteriori
315/660/13 posteriori
Pirelli 250/575/13 anteriori:
315/660/13 posteriori:
Serbatoio carburante: Spec FIA FT3/99 (disponibile fino a 100 litri)
In allegato la versione word del comunicato stampa, Di Guardia (a sinistra) e Catenaro davanti al telaio della vettura, il telaio e i render della "PJ26".