Accordo di cooperazione tra i GAL "Terreverdi Teramane", "Marsica" e "Gran Sasso Velino"

Il GAL teramano guiderà il progetto dedicato alla valorizzazione del paesaggio e alla connessione tra costa, colline e aree interne

- La Redazione

Accordo di cooperazione tra i GAL "Terreverdi Teramane", "Marsica" e "Gran Sasso Velino"

TORTORETO – È stato sottoscritto sabato 5 settembre 2026 a Tortoreto l’Accordo di cooperazione tra GAL Terreverdi Teramane, GAL Marsica e GAL Gran Sasso Velino per l’attuazione del progetto “Strategie comuni per la valorizzazione del paesaggio nei territori delle province di L’Aquila e Teramo”. La firma è avvenuta nell’ambito del talk show “Territori che cooperano – Il modello Spighe Verdi per lo sviluppo delle comunità locali”, momento conclusivo di Tortoreto Green Days. A sottoscrivere l’intesa sono stati Pasquale Cantoro, presidente del GAL Terreverdi Teramane, Rocco Di Micco, vicepresidente del GAL Marsica e Paolo Federico, presidente del GAL Gran Sasso Velino. Il GAL Terreverdi Teramane assume il ruolo di capofila e coordinerà il partenariato. I tre Gruppi di Azione Locale rappresentano complessivamente 99 Comuni: 21 ricadono nel territorio del GAL Terreverdi Teramane, 35 nel GAL Marsica e 43 nel GAL Gran Sasso Velino. L’Accordo, operativo fino al 31 marzo 2028, mette in relazione un’area ampia e diversificata, dalla costa e dalle colline teramane fino alle aree interne e montane della provincia dell’Aquila. DALLA FIRMA ALLE ATTIVITÀ CONCRETE L’intesa definisce compiti, responsabilità e modalità di coordinamento dei tre GAL. L’obiettivo è evitare che esperienze positive restino isolate e trasformarle in metodi condivisi, trasferibili e replicabili nei diversi territori. Il progetto prevede la mappatura delle buone pratiche di sostenibilità e cura del paesaggio; la costruzione di una rete territoriale dedicata ai “Paesaggi sostenibili”; incontri tecnici, seminari, visite studio ed educational tour; la valorizzazione di cammini, sentieri, itinerari ciclopedonali, percorsi naturalistici ed enogastronomici; il coinvolgimento di amministrazioni, imprese, associazioni e comunità locali. Una specifica linea di lavoro sarà dedicata al modello Spighe Verdi e all’accompagnamento dei Comuni interessati a intraprendere questo percorso.