Abruzzo, record nazionale di proroghe ai dirigenti scolastici in pensione

La FLC CGIL: "Così si riducono i posti per le assunzioni e la mobilità e si crea un precedente pericoloso per il futuro"

- La Redazione

Abruzzo, record nazionale di proroghe ai dirigenti scolastici in pensione

PESCARA - La recente decisione dell’Ufficio Scolastico Regionale per l'Abruzzo di concedere il trattenimento in servizio a quattro dirigenti scolastici che sarebbero dovuti andare in pensione ha assunto ormai un rilievo nazionale, come dimostra la recente interrogazione parlamentare presentata alla Camera dei Deputati (firmatari On.li Piccolotti, Caso e Manzi).

Al riguardo, è opportuno ricordare qualche passaggio della vicenda, che ha creato un diffuso malcontento, come dimostra la richiesta di informativa unitaria delle OO.SS regionali sulla questione.
Di fronte alle richieste di chiarimento avanzate in particolare dalla FLC CGIL, il Direttore generale regionale ha motivato il provvedimento descrivendolo come un "atto dovuto", dettato da una sostanziale assenza di discrezionalità amministrativa in materia.
Riteniamo che questa interpretazione meriti una riflessione più ampia, anche in prospettiva futura.
La normativa vigente, infatti, subordina la “deroga al pensionamento” a requisiti estremamente specifici e rigorosi, legati alla continuità di progetti internazionali.
L'amministrazione ha il compito fondamentale di verificare la sussistenza di tali presupposti, poiché una lettura puramente burocratica rischia di trasformare un'eccezione in una prassi consolidata.

A livello nazionale, a tal proposito, la FLC CGIL in tempi non sospetti ha sollecitato tutti gli USR d’Italia (ivi compreso quello abruzzese) a valutare l’effettiva necessità delle proroghe, visto anche che di regola le funzioni di coordinamento e direzione su progetti internazionali possono essere svolte da ogni dirigente scolastico. La preoccupazione principale della FLC CGIL, infatti, al di là della situazione contingente, riguarda la tutela dei diritti futuri e della programmazione del sistema scolastico.
Nonostante tale sollecitazione, a differenza di quanto accaduto in passato, quest’anno le proroghe in Abruzzo sono state concesse tutte, determinando un’anomalia anche a livello nazionale (da quanto ci risulta, su 18 trattenimenti in servizio a livello nazionale, 4 sono stati disposti in Abruzzo).

Appare evidente, pertanto, come i quattro trattenimenti deliberati incidono in modo drastico sulle facoltà assunzionali, assorbendo quasi il 50% delle disponibilità regionali, ossia 4 posti su un totale di 10.
Questa modalità operativa rappresenta, a nostro modo di vedere, anche un rischio per il futuro. Accettare il principio secondo cui la semplice presentazione di una domanda genera un diritto automatico al trattenimento, sulla base di una formale adesione a progetti internazionali, rischia di creare un precedente pericoloso per i prossimi anni.

Le conseguenze di questa pratica sono infatti evidenti.
Da un lato, si comprime il diritto alla mobilità interregionale per i tanti dirigenti che lavorano da anni fuori sede e che aspirano legittimamente a rientrare nel proprio territorio.
Dall'altro, si frenano le immissioni in ruolo dei candidati dei concorsi ordinario e riservato, professionisti che hanno superato una procedura concorsuale di merito e che attendono risposte concrete in termini di stabilizzazione.

Per queste ragioni, la FLC CGIL continuerà a sollecitare un confronto costruttivo e interventi a tutti i livelli, affinché l'applicazione delle norme avvenga sempre nel quadro di una programmazione lungimirante, capace di garantire equità, trasparenza e piena tutela dei diritti occupazionali. - FLC CGIL Abruzzo Molise -