A Teramo Mario Del Pero e Lorenzo Noto presentano il volume di Unite "Pace e Guerra

Martedì 5 maggio alle ore 17:00 presso la Biblioteca Dèlfico di Teramo

- La Redazione

A Teramo Mario Del Pero e Lorenzo Noto presentano il volume di Unite "Pace e Guerra

TERAMO - Martedì 5 maggio alle ore 17 presso la Biblioteca Dèlfico di Teramo si terrà un importante incontro in occasione della presentazione del ponderoso volume Pace e guerra. La risoluzione dei conflitti al vaglio delle Scienze della politica, a cura di Alessandra Bitumi, Tito Forcellese e Francesca Fausta Gallo. Si tratta del settimo titolo della collana “I quaderni di Scienze Politiche” diretta dalla prof.ssa Gallo presso Ricerche&Redazioni, e raccoglie gli Atti della X Conferenza del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Teramo.


Il volume tratta un tema estremamente attuale e dibattuto sul quale è quanto mai urgente una riflessione attenta e condivisa.


Dopo i saluti di Dimitri Bosi (Direttore della Biblioteca Dèlfico) e di Pasquale Iuso (Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche Unite), presenteranno il volume  Mario Del Pero  – professore di Histoire internationale all'Institut d'études politiques - SciencesPo di Parigi. Fra le sue pubblicazioni, La guerra fredda (Carocci, 2014) e Libertà e impero. Gli Stati Uniti nel mondo 1776-2011 (Laterza, 2011) – e Lorenzo Noto – consigliere redazionale di «Limes. Rivista italiana di geopolitica», studioso di geopolitica del Mediterraneo –.


L’incontro sarà moderato da Francesca Fausta Gallo (Unite).


Il libro
Il ponderoso volume, settimo titolo della collana “I quaderni di Scienze Politiche” diretta da Francesca Fausta Gallo, raccoglie gli Atti della X Conferenza del Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università di Teramo. Negli ultimi anni, e in modo più evidente a partire dal 2022, il tema della guerra è entrato prepotentemente nel dibattito pubblico europeo. L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, i più recenti crimini perpetrati a Gaza, hanno posto al centro dell’opinione pubblica il tema della guerra, sempre più accettata come una opzione da tenere in conto per la risoluzione dei conflitti tra gli Stati da affiancare alle sempre meno efficaci trattative diplomatiche. 

L’aumento delle spese militari, la crescente presenza della NATO nel continente europeo, la centralità che il tema della “difesa militare” sta assumendo nel dibattito pubblico, sono altrettanti segnali di un cambio di prospettiva e di mentalità all’interno delle nostre società, che non guardano più alla pace come ad un valore acquisito e non negoziabile.

Accanto al diffondersi di nuove minacce e di nuove “forme” della guerra (ibrida, intelligente, chirurgica, informatica, ecc.), colpisce, nel caso dell’Ucraina e del più recente conflitto a Gaza, il ritorno di mezzi, strumenti e strategie tradizionali con il coinvolgimento massiccio della popolazione civile tra le vittime, con numeri tali da non consentire più l’uso dell’agghiacciante definizione di “danno collaterale”, in voga nel recente passato.

Di fronte alla debolezza delle governance nazionali e internazionali, le scienze della politica, le uniche in grado di affrontare temi così complessi, devono provare a interrogarsi sulle trasformazioni in atto e a proporre soluzioni per superare le tragedie umanitarie che sono, ormai, sotto gli occhi di tutti. Ed è quello che il Dipartimento di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Teramo ha provato a fare in questo volume che ha indagato il tema della pace e della guerra attraverso un confronto tra i diversi ambiti disciplinari – storici, politologici, sociologici, giuridici, economico-quantitativi, linguistici – presenti al suo interno, che restituisce, ancora una volta, l’efficacia dell’approccio multidisciplinare.