A Castelli la gentilezza diventa valore civico e progetto di umanità

Al Liceo Artistico “F. A. Grue” di Castelli si è svolto il service promosso dal Lions Club Isola del Gran Sasso Valle Siciliana

2026-03-04T09:23:00+01:00 - La Redazione

A Castelli la gentilezza diventa valore civico e progetto di umanità

CASTELLI - Presso il Liceo Artistico “F. A. Grue” di Castelli si è svolto il service promosso dal Lions Club Isola del Gran Sasso Valle Siciliana dal titolo “La gentilezza come valore che costruisce l’umanità”.

Un’iniziativa che ha messo al centro un tema di forte attualità: la gentilezza non come semplice atteggiamento individuale, ma come infrastruttura etica della convivenza civile, principio attivo di legalità, responsabilità e coesione sociale.

L’incontro ha riunito scuola, istituzioni e rappresentanza lionistica in un dialogo intergenerazionale che ha coinvolto direttamente gli studenti, veri protagonisti della giornata.

La scuola: crescita didattica e maturazione umana

La Dirigente Scolastica Giovanna Falconi ha accolto il service con entusiasmo, ribadendo come ogni collaborazione con il Lions Club rappresenti per gli studenti un’opportunità di crescita che va oltre il piano didattico. La scuola, ha sottolineato, non è solo luogo di trasmissione di contenuti, ma spazio di formazione integrale della persona, dove si sviluppano consapevolezza emotiva, senso critico e responsabilità sociale. In questa prospettiva, la gentilezza diventa competenza relazionale e valore strutturale del percorso educativo.

Il contributo delle istituzioni: legalità e cultura delle relazioni

Il Viceprefetto di Teramo Federico Malavasi ha portato anche i saluti del Prefetto Fabrizio Stelo, evidenziando il valore civico della gentilezza.

Legalità e rispetto – ha spiegato – non si impongono solo attraverso le norme, ma si radicano nella cultura delle relazioni. Una comunità coesa nasce dalla responsabilità reciproca e dalla capacità di riconoscere nell’altro un interlocutore, non un antagonista.

Il Presidente del Club, Alberto D’Alberto, ha richiamato il senso concreto del servizio lionistico: operare con continuità e visione per il bene della comunità, traducendo i valori in azioni tangibili.

Leadership, diritti e doveri: la gentilezza come forza

L’Avv. Amelide Francia, Presidente di Zona A – V Circoscrizione, ha definito la gentilezza “l’arma più efficace per disarmare”.

Nel suo intervento ha posto l’accento sull’importanza dello studio come strumento di emancipazione, sulla consapevolezza dei diritti e dei doveri e sulla capacità di trasformare le differenze in opportunità. La gentilezza, ha evidenziato, è un valore sociale prima ancora che personale: rafforza la comunità e orienta l’azione del leader verso la cura della “casa comune”.

Il Presidente della V Circoscrizione, Antonino Orsatti, ha sottolineato come la gentilezza rappresenti una delle qualità più potenti a disposizione dell’essere umano, capace di contrastare l’inciviltà e di prevenire il conflitto. Nel richiamare alcuni principi del codice etico lionistico, ha ribadito che integrità, rispetto e responsabilità costituiscono i pilastri di una leadership autentica.

Giustizia e convivenza civile: l’intervento del magistrato

Intervento centrale del service è stato quello del dott. Emanuele Ursini, magistrato presso il Tribunale di Teramo.

Ha offerto una riflessione di grande spessore sul rapporto tra rigore normativo e dimensione umana della giustizia. La gentilezza, letta in chiave giuridica, assume un significato ancora più forte: ascolto, correttezza delle condotte e responsabilità personale sono strumenti concreti di prevenzione del conflitto.

La legge, quando è accompagnata dall’umanità, non è mera imposizione, ma garanzia di equilibrio e tutela della dignità collettiva.

Il Governatore: il pensiero come azione

Ad aprire e concludere i lavori è stato il Governatore del Distretto 108A, Stefano Maggiani, che ha ribadito un messaggio chiaro: la gentilezza non è debolezza, ma forma evoluta di leadership sociale.

Richiamando Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry – “il futuro è una conquista” – ha sottolineato che progettare significa assumersi la responsabilità del domani.

Ha citato anche il poeta persiano Rumi, evidenziando come disciplina, allenamento e sacrificio – valori propri anche dello sport – siano espressioni di una forza autentica. E la vera forza, ha concluso, è la gentilezza.

L’arte come linguaggio civile: le opere donate

Elemento distintivo della giornata è stata la consegna delle opere realizzate dagli studenti del Liceo Artistico, ciascuna personalizzata e motivata in relazione al ruolo del destinatario.

“Mongolfiera” per la Dirigente Falconi: simbolo di libertà intellettuale e scoperta emotiva, l’educazione come viaggio che supera i confini dell’aula.

“Barca” per il Viceprefetto Malavasi: metafora dell’istituzione che guida la comunità verso acque sicure, garantendo legalità e stabilità.

“Salamandra” per il Presidente D’Alberto: resilienza e capacità di attraversare le difficoltà senza perdere luce e direzione.

“Treno” per Monica Passamonti: connessione e coesione tra Club e territori, nessuno lasciato indietro lungo il percorso comune.

“Adamo ed Eva” per l’Avv. Francia: custodia del giardino e responsabilità verso la “casa comune”, l’umanità del leader.

“Volti ruotati” per Antonino Orsatti: visione a 360 gradi, ascolto e coordinamento.

“Uccelli geometrici” per il magistrato Ursini: equilibrio tra rigore del diritto e calore dell’umanità, la legge che permette alla società di “volare”.

“Pensatore” per il Governatore Maggiani: il blu lionistico della fedeltà e della costanza, il pensiero come azione progettuale.

“Profilo” per Lisa Di Giovanni: lo sguardo rivolto avanti come simbolo di prospettiva e comunicazione responsabile; la “R” della responsabilità e gli elementi grafici dinamici a richiamare l’energia della comunicazione e del marketing al servizio del sociale.

Ogni mattonella ha tradotto in forma visiva i concetti emersi durante il service: legalità, ascolto, resilienza, responsabilità, visione.

Un messaggio per il territorio

L’incontro ha dimostrato come la collaborazione tra scuola, istituzioni e associazionismo possa generare valore pubblico concreto.

La gentilezza, emersa come filo conduttore dell’intera mattinata, si configura non come fragilità, ma come elemento strutturale della convivenza civile, fondamento della leadership e motore di comunità.

Quando il servizio si unisce alla formazione e alla responsabilità istituzionale, il territorio si rafforza.

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