4 Novembre, D'Alberto: un'Europa unita nella libertà, nella democrazia e nella pace

Il messaggio del sindaco di Teramo nella Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate

- La Redazione

4 Novembre, D'Alberto: un'Europa unita nella libertà, nella democrazia e nella pace

TERAMO - Di seguito il messaggio del Sindaco di Teramo Gianguido D'Alberto per le celebrazioni del 4 novembre, Festa dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate.

Oggi torniamo a celebrare, come ogni anno, la Giornata dell’Unità nazionale e delle Forze Armate. Una celebrazione che deve coniugare sempre più il dovere della memoria e la responsabilità di costruire la Pace, nel segno dei valori democratici e dell’Italia Unità. Di fronte a nuovi orrori e guerre, a nuovi e vecchi fascismi, a nuovi e vecchi nazionalismi che sviliscono il senso vero della Patria, onorare chi ha sacrificato la propria vita per consegnarci un’Italia libera, unita e indipendente vuol dire far si che la memoria del sacrificio eviti nuove catastrofi.

Ancora una volta, nel celebrare questa ricorrenza, non possiamo che guardare alla nostra Costituzione e al combinato degli articoli 11 e 52 della nostra Carta: il ripudio della guerra che va di pari passo con la promozione della Pace e delle organizzazioni ad essa deputate. Un sistema democratico dove il ruolo delle Forze Armate è essenziale. Perché difendere la Patria, prendersene cura, vuol dire lavorare affinché violenze e sopraffazioni non trovino terreno fertile. Vuol dire garantire un ordine nazionale e internazionale che prevenga la guerra. Vuol dire avere come faro il dovere della Pace. Vuol dire interrogarsi su quale tipo di Difesa è coerente con i principi costituzionali. Vuol dire difendere la Repubblica senza tradirne i principi.

In questi anni le nostre Forze Armate ce lo hanno ricordato costantemente: nelle missioni di Pace in cui sono impegnati i nostri militari, nelle emergenze sanitarie, nei terremoti, nelle alluvioni. Quest’anno, in particolare, ricorre il sessantennale dell’alluvione di Firenze. Una tragedia nella quale le nostre Forze Armate, dall’Esercito ai Carabinieri, hanno dato prova di quella forza che salva, di quella difesa della Nazione che passa anche anche dalla capacità di aiutare, soccorrere, sollevare chi è rimasto solo, chi non ha più nulla.

E allora, in questa giornata, non possiamo non interrogarci su come vengono investite le risorse per la Difesa. Quale sicurezza vogliamo? Da quali minacce vogliamo difenderci? Come garantiamo il necessario equilibrio tra capacità militari, diplomazia, prevenzione, cooperazione? Domande a cui dobbiamo dare risposta per onorare pienamente questa ricorrenza e per dare nuova linfa al processo di costruzione europea.

Un'Europa che, oggi più che mai, ha bisogno di rafforzare la propria capacità di difendersi, ma soprattutto di ritrovare una visione comune, fondata sulla pace, sulla democrazia e sulla solidarietà tra i popoli. Una Difesa comune europea ha senso, infatti, solo se è parte di un progetto più ampio: quello di un'Europa capace di promuovere la pace, prevenire i conflitti e affermare il dialogo e la cooperazione come strumenti fondamentali delle relazioni internazionali.

È questa la visione che ci hanno consegnato Altiero Spinelli e Alcide De Gasperi: un'Europa unita non per contrapporre nazioni, ma per superare le divisioni, costruire un destino comune e garantire alle nuove generazioni un futuro di libertà, democrazia e pace. È a quello spirito e a quella straordinaria intuizione che dobbiamo continuare a guardare.

Viva l'Italia Unita, viva le Forze Armate, viva l'Europa dei popoli, viva Teramo. - Il Sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto -

(in foto la celebrazione dello scorso anno)