BLACK OUT INFORMATICO, SI RIPARTE GRAZIE AD UNA DITTA DI ANCONA: INTANTO LA ASL AVVIA LA PROCEDURA PER CHIEDERE I DANNI

di giosia

TERAMO – La Asl di Teramo avvia la procedura per chiedere il risarcimento danni per il crash informatico di questi giorni, con tutta la serie di disagi prodotti nella rete ospedaliera. Come riporta la delibera appena pubblicata, l’azienda, in merito al contratto per l’affidamento della fornitura del sistema Ris-Pacs, ha avviato il procedimento per richiedere il risarcimento danni all’affidataria, con l’aggravio di penali e, riservandosi successivamente, di valutare la rescissione del contratto. L’affidatario in noleggio per 72 mesi , la R.T.I., per la Asl sarebbe responsabile di gravi inadempienze, come si legge nella stessa delibera e come avevano testimoniato i nostri articoli in questi giorni.  Il direttore dei sistemi informatici della Asl, Giovanni Di Antonio, ci aveva spiegato la problematica creatasi ed il fatto che la la R.T.I. aveva segnalato il guasto solo dopo la dipartita del terzo disco (avvenuta lo scorso 24 gennaio) e del conseguente black out, dalle ore 12.30. In precedenza erano andati in crash già due dischi senza alcun forma di allerta. La segnalazione addirittura risulta esserci stata alle ore 14:30.

Ora la Direzione Generale ha deciso di tutelarsi. Intanto da domani dovrebbero essere ripristinati totalmente i dati nell’hardware e, dunque, si potrà ripartire al Cup e in tutti i reparti, con la piena funzionalità. Già da questo pomeriggio si stanno riavviano le normali attività. “Dobbiamo ringraziare un gruppo di tecnici di Ancona – spiega Di Giosiapossiamo dire che è la fine un incubo“.

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