Cari giovani,

la mia lettera vi giunge pochi giorni dopo l’inizio dell’Avvento e in vista dell’inizio dell’Anno Berardiano, celebrativo del IX centenario della morte di San Berardo, Vescovo e patrono della Diocesi di Teramo-Atri e della città di Teramo, il prossimo 19 dicembre.

Il Vescovo Berardo era un monaco benedettino.

Per me è stata una sorpresa e, soprattutto, una grande sollecitazione a riflettere sul motto di San Benedetto, patrono d’Europa: “ora et labora”.

Prega e lavora!

Oggi non è difficile constatare la difficoltà di coniugare insieme la preghiera e il lavoro. Molti pregano, ma non lavorano. Altri lavorano, ma non pregano.

Perché pregare? Perché lavorare?

Nella società moderna la partecipazione non è più garantita.

Si può pregare e si può lavorare, ma senza partecipare.

In passato si pregava e si lavorava quasi spontaneamente, quasi per inerzia.

Oggi non è più così!

È la grande illusione di essere protagonisti, ma in realtà siamo solo un oggetto che si muove o si sviluppa nel tempo.

Il monaco Benedetto aveva anticipato i tempi: la preghiera e il lavoro non sono due vie per evadere, per nascondersi.

Ora et labora!

È la via per partecipare senza lasciarsi trasportare dalle onde, rimanendo padroni di se stessi nelle vicende della vita.

Aver paura delle onde?

No, cari giovani!

Tu puoi attraversarle continuando il tuo percorso di vita, il tuo desiderio di essere protagonista.

Chi può aiutarmi ad immergermi nelle onde senza naufragare?

La mia mente, così come quella di San Berardo, corre verso la Grotta di Betlemme!

In quella Grotta le onde si sono fermate!

In quella mangiatoia c’è Colui che è il Signore della storia!

Non dobbiamo aver paura delle difficoltà della vita perchè

nelle onde, e dietro ogni onda, si nasconde Lui, quel Bambino che dobbiamo imparare a prendere in braccio e a portare con noi.

Ora et labora!

Ogni giorno, dal mattino fino alla sera: quel Bambino mi ricorda che se vivo la mia esistenza quotidianamente con Lui, Lui cammina con me in ogni momento della giornata.

Il Natale non è la festa della favola dei personaggi di carta o di plastica, ma della certezza che il tempo non è più vuoto.

Con San Berardo evita di sciupare il tempo!

In ogni scelta ci sono sempre proposte superficiali e proposte impegnative.

Tu cosa scegli?

Non è facile scegliere la via più impegnativa, che può chiedermi di rinunciare a qualcosa che mi affascinava.

Sii coraggioso!

“Alzati e parti in fretta”, come ci ha invitati papa Francesco in preparazione alla prossima Giornata Mondiale della Gioventù.

Ricordando sempre: Ora et labora!

Vi benedico di cuore.

Vostro Lorenzo, vescovo