M5S Atri, ASP 2 e la nomina di Astolfi che proprio non va giù

ATRI – “Continuano senza sosta le nomine e gli incarichi elargiti da questo Governo regionale che adesso addirittura riesuma uno storico personaggio della politica pescarese come Giorgio D’Ambrosio all’interno di Abruzzo Sviluppo, condannato ed incompatibile da tutte le cariche istituzionali per reati contemplati nella Legge Severino”. E’ parte di un comunicato stampa del 2017 da Esponenti di Forza Italia tesi a stigmatizzare l’operato della giunta di “sinistra” con presidenza D’Alfonso. Il Movimento 5 Stelle di Atri, prendendo spunto da quanto sopra esposto, denuncia, tra l’altro, che a parti inverse, la storia si ripete, in un sorta di lascia “e” raddoppia, in merito alla nomina di Gabriele Astolfi a nuovo direttore generale della ASP 2 di Teramo (in aggiunta a quella di consigliere di Abruzzo Sviluppo), che ha scatenato scalpore perfino
all’interno della Lega, suo alleato in regione.
Gabriele Astolfi alle scorse regionali, pur non essendo stato premiato dal consenso elettorale, sembrava che sperasse in un ingresso in consiglio regionale a seguito dell’ultimo rimpasto, a giudicare dalle sue azioni e di quelle del suo partito (reazione del 28 ottobre). La carica, però, non è arrivata, e ora , con questa nomina, avrà avuto la sua compensazione?
Bisogna ricordare che più che spirito di servizio qui ci sono in ballo circa 80.000 euro per la carica di direttore ASP2, oltre alla non ben precisata retribuzione fissa su base annua (oltre ai gettoni di presenza) per il ruolo di Consigliere di Abruzzo Sviluppo.
Questa finta alternanza tra destra e sinistra, che vorrebbe farci credere che cambia qualcosa mentre in realtà nulla cambia, ci ha portato ad osservare sempre più affaristi a caccia di poltrone ruotare intorno alla politica, con conseguenze spesso deleterie per gli stessi enti pubblici, non di rado divorati dall’interno. Sembra quasi che non sia possibile ricoprire un ruolo importante esclusivamente grazie al proprio curriculum vitae. Lungi da noi riconoscere che ci sono sempre le eccezioni, ma si contesta il metodo con il quale vengono, di volta in volta, spartiti incarichi, così determinanti per l’intera comunità. Il Movimento 5 Stelle di Atri ancora una volta si trova a censurare questo modo clientelare di procedere con gli incarichi, dove il problema non sono le nomine in sé , che a taluni devono pure andare, ma per le quali non si applicano i
corretti metodi per scegliere le migliori competenze a svolgere ruoli pubblici, al fine di ottenere la massima utilità possibile per tutti i cittadini che ne usufruiscono.
Non esiste una moralità pubblica e una moralità privata. La moralità è una sola, perbacco, e vale per tutte le manifestazioni della vita. E chi approfitta della politica per guadagnare poltrone o prebende non è un politico. È un affarista, un disonesto” (Sandro Pertini) – Il Movimento 5 Stelle di Atri

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