Arezzo Wave Abruzzo: ecco gli 8 finalisti

TERAMO – Si sono completate  le preselezioni degli 8 finalisti del concorso Arezzo Wave Abruzzo.

Come già annunciato per la prima volta sono stati aperti i pre-ascolti anche al pubblico tramite la pagina web appositamente creata da AnimusLab. La soddisfazione degli organizzatori è palpabile dato l’ampio riscontro ottenuto. Sono stati raccolti, infatti, quasi 4000 voti on-line (3976 ndr) che ben rappresentano il fermento musicale della regione. A parte qualche piccolo problema di spamming facilmente aggirato dai controlli incrociati, possiamo assicurare che i voti raccolti sono reali.

Il voto online è stato introdotto per poter dare ai gruppi la visibilità che, altrimenti, con il blocco dei concerti obbligato dalla pandemianon avrebbero potuto avere. Vista l’esperienza positiva di questa novità probabilmente sarà replicata anche per la prossima edizione.

Torniamo, però, all’esito delle votazioni online e alle scelte degli organizzatori. Dai voti via web rintracciabili in questa pagina risultano inclusi i seguenti gruppi/artisti:

Maxwell Pies Avezzano (AQ) 599 voti

The Travel Mates Ortona (CH) 525 voti

Battista Avezzano (AQ) 517 voti

A questi si aggiungono i 5 selezionati dagli organizzatori:

Le Canzoni Giuste – Pescara, Metanoia – Tortoreto (TE), Mojoshine – Tagliacozzo (AQ), RockweilHertz – Rocca S. Giovanni (CH), Via Delle Indecisioni – Chieti.

Questi gli otto finalisti per l’edizione 2020. Ora i loro brani in concorso saranno ascoltati e valutati dalla una giuria composta da il cantautore Paolo Capodacqua, il M° Davide Verticelli di RAI Radio1, Marco di Nardo dei Management del dolore post-operatorio (Management) e Danilo Di Nicola del Loop Music Store.

Al termine degli ascolti, previsto per il 11 giugno, sarà nominata le “Arezzo Wave Best Band 2020” per l’Abruzzo che a novembre salirà sul palco di SudWave ed avrà la possibilità di partecipare a tutte le iniziative ed i festival collegati.

Let’s rock!

Read Previous

Coronavirus e ambientalismo

Read Next

Scuola, per ripartire servono veri investimenti, non piccoli aggiustamenti: sciopero l’8 giugno