Giulianova, mercoledì 4 agosto sarà presentato “La morte nel bicchiere” di Elso Simone Serpentini

GIULIANOVA – La sera di lunedì 13 marzo 1967, Santa Campanaro prepara il suo bicchiere di decotto con dentro la polverina datale dal “magarone” zio Michele di Montesilvano, per curare alcuni suoi malesseri. Come al solito, ne beve la metà, lasciando l’altra metà per il mattino successivo, nello stesso bicchiere, accanto al fornello del gas. La mattina dopo beve l’atra metà ma, quando l’ha già trangugiata, avverte, oltre ad uno strano odore, un cattivo sapore.

Chiama la figlia Gabriella e le fa annusare il bicchiere, poi la prega di correre subito dal farmacista Galli, che consiglia l’immediato ricovero in ospedale. Quando Gabriella torna, sa da un vicino che sua madre è all’ospedale, va e la trova morta. L’inchiesta formula tre ipotesi: incidente, suicidio o omicidio? Escluse le prime due, rimane la terza. Chi ha ucciso Santa Campanaro?

Il marito Raffaele Montini, che proprio il giorno ha comperato al Consorzio Agrario una bottiglietta di Fostox E50, un potente anticrittogamico mai trovato nel corso delle perquisizioni? Il processo al parathion che sconvolse Giulianova sul finire degli anni sessanta è al centro del 38 volume della collana “Processi celebri teramani”, pubblicata da Elso Simone Serpentini per i tipi di Artemia Nova Editrice. Il libro, già in libreria, sarà presentato proprio a Giulianova mercoledì 4 agosto alle ore 21, presso il bar “La Cupola”, Piazza Buozzi. Sarà presente l’autore; introdurrà Franca Santini Palazzo.

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