L’AQUILA – “Approda domani, in Prima commissione consiliare regionale ‘Bilancio, Affari Generali e Istituzionali’, il progetto di legge a firma del gruppo Lega Salvini Premier sulla nuova organizzazione dei tribunali ordinari e degli uffici del pubblico ministero, a norma dell’art.1, comma2, della legge 14 settembre 2011, n.148 e successive modificazioni”. Ad annunciarlo il capogruppo della Lega Pietro Quaresimale che scrive: “la riforma approvata dal governo Monti per quanto riguarda la nostra regione ha lasciato una vasta zona, confinante con Lazio e Molise, totalmente scoperta dai servizi giudiziari e ha concentrato l’amministrazione giudiziaria nei capoluoghi di provincia, L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo”.

Al proposito, Simone Angelosante, primo firmatario del provvedimento, dichiara: “Ho aperto il progetto di legge al contributo di tutte le forze,di maggioranza e di opposizione, affinché il provvedimento venga approvato all’unanimità quale espressione univoca del Consiglio. La geografia giudiziaria deve portare  ad un riequilibrio territoriale con il fine di ottenere degli uffici più efficienti e garantire così diversi presidi di legalità nella Marsica e in Abruzzo”.

Incalza anche Vincenzo D’Incecco, presidente della Prima Commissione: “la riorganizzazione della macchina giudiziaria deve tener conto delle legittime esigenze dei cittadini e non può basarsi sulla ricerca di un presunto risparmio e, quindi, far prevalere i tagli alla spesa sull’efficienza della macchina stessa. Questo progetto di legge prevede che siano gli enti locali a farsi carico delle spese di gestione e manutenzione”.

I consiglieri Sabrina Bocchino e Manuele Marcovecchio di Vasto e Antonietta La Porta di Sulmona, territori privati dai tribunali, concludono: “Tutti i Comuni e le Regioni che vorranno garantire ai territori la permanenza dei piccoli tribunali sostenendo con i propri bilanci le spese, non dovranno più attendere che il Ministero scelga autonomamente rispetto alle richieste delle amministrazioni locali, ma avranno la certezza che, come prevede la nostra modifica all’art. 8 del D.Lgs 155/2012, sia il Ministro della Giustizia a garantire a tutti la possibilità di mantenere aperti i piccoli tribunali che oggi rischiano di essere chiusi”.