Spiagge libere, a Pineto regna la confusione: la denuncia di Fratelli d’Italia

PINETO – Nel contesto della difficile situazione legata al Coronavirus, Pineto si è distinta per la totale assenza del Sindaco Verrocchio, a dispetto del grande senso civico di tutta la cittadinanza.

L’emergenza – scrive in una nota il circolo pinetese di FdI – ci dice chiaramente che, come da noi spesso sollecitato, si sarebbe dovuta elaborare una visione nuova per consentire un turismo in sicurezza sia per gli operatori che hanno bisogno di indicazioni precise sulle prescrizioni a cui dovranno attenersi, sia per i bagnanti che vorrebbero godere delle spiagge libere.

In particolare, su quest’ultimo punto, di competenza dell’amministrazione comunale, sembra si continui a perdere tempo e, alle porte dall’apertura ufficiale della stagione estiva, regna una situazione di completa incertezza e indecisione.

“Mentre tutti gli altri Comuni costieri hanno già emanato bandi e disposizioni per l’utilizzo delle spiagge libere, nel Comune di Pineto è rimasto tutto fermo, nel totale silenzio di un’amministrazione che si è avviata verso la nuova e più difficile stagione estiva a fari spenti, nonostante da una parte delle opposizioni ci siano stati dei suggerimenti, condivisibili o meno, a cui tuttavia non è stato dato alcun seguito, nessuna proposta alternativa, con le spiagge libere volutamente lasciate in totale stato di abbandono, forse nel maldestro tentativo di dissuaderne i bagnanti dall’uso” – è quanto afferma Pio Ruggiero, coordinatore locale di FdI che prosegue:

“Per quanto ci riguarda, si sarebbe potuto prevedere di concedere gratuitamente alcune aree, solo per quest’anno, ai balneatori che hanno reali esigenze di compensazione per erosione o per insufficienza di spazio.

Ulteriori aree demaniali si sarebbero potute concedere a soggetti che hanno la capacità di controllo e già un accesso diretto ad esse; altre spiagge, magari quelle meno frequentate o più difficili da raggiungere, sarebbero potute essere gestite direttamente dal Comune attraverso saltuari controlli e l’impiego di personale già formato (associazioni di
protezione civile) e della Polizia Municipale, l’apposizione di cartellonistica sulle regole da rispettare e le disposizioni di carattere sanitario come già indicato nell’ordinanza regionale n. 59, al fine di garantire l’accesso gratuito ai tratti di
spiaggia libera. Insomma di idee in campo ce ne sono tante da cui l’amministrazione potrebbe copiare senza particolari oneri sia in termini economici che di impegno nella gestione.

Tuttavia, di tutto questo, ad oggi, sui 5 Km di arenile liberi che vanta Pineto non c’è traccia e non è dato sapere quando i bagnanti potranno tornare ad usufruirne.

A questo punto, ad ordinanza sindacale scaduta (29 maggio), ci chiediamo se ci sia la volontà della giunta pinetese nel perseguire il lockdown delle spiagge libere a discapito degli interessi collettivi. Ulteriore ipotesi è quella che anche il Sindaco Verrocchio, vestiti i panni dello sceriffo come tutto il PD, voglia aspettare l’arrivo delle squadre degli “Assistenti Civici” per far presidiare l’intero territorio”.

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