Vertenza M.E. di Mosciano, dopo quasi 3 anni riconosciute competenze per 240.000 euro dei lavoratori nei cantieri autostradali

CHIETI – Gravi inadempienze retributive per un gruppo di lavoratori alle dipendenze della M.E. Srl di Mosciano Sant’Angelo (TE), impiegati nella esecuzione dei lavori appaltati dalla società Autostrade per l’Italia s.p.a., anche mediante sub-appalto con la Pavimental s.p.a., società partecipata della stessa Autostrade nei vari cantieri delle reti autostradali italiane senza il riconoscimento di tutte le componenti retributive. È quanto hanno denunciato otto lavoratori, operai – ex dipendenti M.E. srl in liquidazione, con una vertenza sindacale attivata per il tramite della Filca Cisl di Chieti, con l’assistenza degli avvocati Marta Vacca e Floriano Garofalo del Foro di Chieti. A nulla sono valsi gli inviti, al pagamento delle retribuzioni maturate dai lavoratori, da parte dei legali, che hanno attivato la procedura di accertamento ispettivo con l’intervento dell’Ispettorato del Lavoro di Teramo.

A distanza di oltre due anni e mezzo dall’inizio della procedura, i lavoratori si sono visti riconoscere le proprie competenze, riportate nelle rispettive diffide accertative emesse dall’Ispettorato del lavoro. L’ufficio ha determinato un credito complessivo dei lavoratori per oltre 240.000 euro, ponendolo a carico solidale, in via parziale, delle tre società coinvolte, tra cui Autostrade per l’Italia. “Una grande vittoria per i lavoratori – commentano gli avvocati dei lavoratori – i quali come Davide contro Golia non si sono fermati nella loro legittime richieste vedendosi riconoscere le loro pretese anche dinanzi a colossi industriali italiani”.

“Un passo importante per la tutela dei lavoratori impegnati nei vari cantieri autostradali che troppo spesso svolgono turni interminabili e a limite del consentito, in condizioni difficili”, aggiunge Gianfranco Reale, segretario interregionale Filca-Cisl Abruzzo Molise e Responsabile territoriale FILCA-CISL di Chieti.

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