Mosciano, Cianella su caso dell’uomo uscito dalla quarantena: chiederò presidio fisso

MOSCIANO SANT’ANGELO – Sulla notizia della denuncia di epidemia colposa a carico di un cittadino di Mosciano Sant’Angelo, per essere uscito di casa nonostante il regime di isolamento ( Mosciano, esce di casa pur essendo in quarantena: 55enne denunciato per epidemia colposa), interviene la Consigliera comunale d’opposizione Maria Cristina Cianella.

La Consigliera chiede espressamente un presidio fisso davanti alle abitazioni delle persone sottoposte a quarantena.
Dall’inizio di tutta questa brutta storia, che coinvolge ognuno di noi, nessuno escluso, è chiaro che NON CI SONO DIFFERENZE.
Per me adesso la priorità è solo Mosciano e delle differenze politiche non mi interessa un fico secco, per usare un gergo pop.
Il tempo delle differenze tornerà, ne sono certa, ed ognuno riprenderà il suo ruolo (anche se credo con molti aspetti modificati in meglio).
Nel frattempo, in nome di Mosciano, le parole sono e saranno solo unità, comunità, famiglia comune.
E di questa famiglia comune, in questo momento, il Sindaco è il buon padre, che tutti noi, in ogni modo, abbiamo il compito di aiutare ed agevolare.
Perché il suo compito possa essere portato a termine nel modo migliore possibile.
Mosciano non potrà cambiare i grandi numeri, ma potrà migliorare le sue sorti.
Ed ognuno di noi deve continuare a fare la sua parte, come peraltro la maggior parte dei moscianesi sta facendo.
Io, in primis, non smetterò di ringraziare il nostro Primo Cittadino e chi, in questo momento, gli sta veramente a fianco.
Il solo peso della responsabilità della salute dei propri cittadini è uno dei moventi più alti che non possono non spingermi a scrivere ciò che sto scrivendo.
Ripeto: il tempo delle differenze tornerà e sarà bellissimo aver compreso e vissuto che l’appartenenza ad una comunità avviene anche e soprattutto con il confronto e con la collaborazione.
Solo in quest’ottica domani (e non sto facendo propaganda perché, mi pare, le elezioni ci sono state un anno fa e non si vota nell’immediato), aggiungeremo a quelle già avanzate, altre proposte con un documento al Sindaco.
Esse riguarderanno aspetti economici e sociali, ma soprattutto alla luce di ciò che è successo, formalizzeremo una richiesta: il PRESIDIO FISSO, con chi di competenza, davanti alle abitazioni di coloro che per obbligo, non per scelta, DEVONO STARE IN QUARANTENA. Per la salute di tutti noi
“.

Read Previous

Regione Abruzzo, approvato schema protocollo di intesa con RFI su programma sviluppo intermodalità nelle stazioni ferroviarie

Read Next

Coronavirus, altri 3 casi a Teramo: i positivi salgono a 66. D’Alberto: numeri legati a spinta sui tamponi