Calcio, FIGC: è stata studiata e più che ipotizzata la riforma dei campionati

TERAMO – E’ in moto il meccanismo della riforma dei campionati, probabilmente dal 2021-2022: niente Serie B a due gironi (con la cadetteria che otterrebbe un aumento della percentuale sui diritti TV) mentre la Lega Pro perderebbe 40 dei 60 clubs e la Lega Nazionale Dilettanti ne acquisirebbe gli esuberi.

La cadetteria resterebbe, pertanto a venti squadre, come la C: la comporrebbero le retrocesse dalla B (4) e le formazioni classificatesi dal secondo al sesto posto nei tre gironi di C (15) oltre alla vincitrice della Coppa Italia di C (fossero già in griglia, sarebbero sostituite dalla/e 7° del/i girone/i di appartenenza).

Il gradino successivo riguarderebbe la serie D d’Elite, che verrebbe riservata a 60 società: alle 40 escluse dalla C, alle 9 promosse e ad alle ulteriori 11 che scaturirebbero dal ripescaggio tra le seconde classificate, più le 4 semifinaliste della Coppa Italia di categoria (13).

L’attuale Serie D, pertanto, diverrebbe un quinto campionato.

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