Riforma Enti Locali, D’Alessandro (IV): “superare la legge Severino, figlia del populismo da salotto”

ROMA – “L’obiettivo che ci siamo prefissati con la riforma del Testo Unico degli Enti Locali, a cui sta lavorando il sottosegretario Ivan Scalfarotto, è superare le distorsioni della legge Severino”. Lo dichiara Camillo D’Alessandro, deputato di Italia Viva. “Non è ammissibile – ha detto – che un amministratore locale, una volta cessato il mandato, possa essere per i due anni successivi sottoposto a una sorta di condanna, come se essere eletto fosse una colpa da espiare con il divieto di ricoprire ruoli in società controllate o collegate pubbliche. Altrettanto allucinante è la norma che prevede la sospensione del sindaco condannato in primo grado, come se nel nostro ordinamento non esistessero tre gradi di giudizio”.
“La legge Severino è figlia di una stagione del populismo da salotto e quindi distante anni luce dai problemi del mondo reale”, conclude D’Alessandro.

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