Sorgerà un vero e proprio Polo scolastico con il trasferimento della scuola primaria di Nepezzano

TERAMO – Inaugurato il cantiere dei lavori di ri-funzionalizzazione e manutenzione straordinaria, con adeguamento impiantistico, sostituzione degli infissi e su quanto vigente  dalla normativa di prevenzione incendi, dell’edificio scolastico di Piano D’Accio. In loco sarà trasferita la scuola primaria di Nepezzano che affiancherà la scuola dell’infanzia, creando un polo scolastico per il comprensorio.  Un risultato raggiunto dall’amministrazione comunale grazie alla collaborazione dei comitati locali. Nella sede era presente anche il Centro Servizi Volontariato, ora in corso di trasferimento nei locali del Parco della Scienza.

Tra i lavori, che saranno effettuati dalla ditta Marcozzi Costruzioni, anche quelli relativi al ricambio d’aria: la scuola di Piano D’Accio diventerà infatti la prima scuola “anti Covid” di Teramo. L’intervento da cronoprogramma durerà 8 settimane: il cantiere, salvo imprevisti tecnici, dovrebbe essere riconsegnato per la ripresa delle lezioni a settembre.

NOTA  STAMPA COMUNE TERAMO

Questa mattina il Sindaco Gianguido D’Alberto, l’assessore all’Edilizia scolastica Giovanni Cavallari e l’assessore alla Pubblica istruzione Andrea Core, hanno inaugurato il cantiere per la rifunzionalizzazione e la manutenzione straordinaria della scuola di Piano D’Accio. L’intervento, che prevede una spesa di 550mila euro finanziati con fondi comunali, sarà realizzato dalla ditta Marcozzi, aggiudicataria dell’appalto, e vedrà l’esecuzione di diversi lavori tra i quali l’adeguamento impiantistico e alla vigente normativa di prevenzione incendi, lo spostamento e l’ampliamento della cucina, la realizzazione di una scala d’emergenza e  di un impianto di ricambio aria, volto anche a prevenire i rischi di contagio legati al Covid. Quella di Piano D’Accio sarà la prima scuola ad esserne provvista.

Si tratta di un intervento importante e atteso da tempo –  ha sottolineato Cavallari – che ci permetterà di realizzare un vero e proprio polo scolastico che ospiterà, oltre alla scuola dell’infanzia di Piano D’Accio anche la primaria di Nepezzano. Un polo che sarà all’avanguardia anche sotto il profilo della prevenzione dei rischi legati al Covid, grazie alla realizzazione di un impianto di ricambio aria. I lavori, come garantito dalla ditta, si concluderanno prima dell’inizio del nuovo anno scolastico”.

Quello che ha portato all’apertura del cantiere, come evidenziato dagli amministratori comunali, “è stato un percorso condiviso con i comitati di quartiere di Nepezzano e Piano D’Accio e con la dirigente scolastica, con l’obiettivo di interpretare i bisogni del territorio e di fare sintesi tra le istanze della comunità scolastica, delle due frazioni e delle istituzioni, mettendo sempre al centro l’interesse prioritario, che è quello dei nostri bambini”.

Per permettere alla primaria di Nepezzano di potersi trasferire nell’edificio di Piano D’Accio, inoltre, si è reso necessario lo spostamento  del Centro servizi per il volontariato, che occupava alcuni locali. Uno spostamento concordato con lo stesso Csv, con il Comune che ha messo a disposizione del centro l’ex palestra di Nepezzano e altri locali di proprietà dell’ente.

Dopo anni di vane promesse da parte di chi ci ha preceduti, oggi inauguriamo questo cantiere, che grazie alla creazione di un polo scolastico in un’area particolarmente popolosa, andrà a dare risposta a un’esigenza fortemente sentita nelle due frazioni – ha sottolineato il sindaco Gianguido D’Alberto – l’edilizia scolastica non è solo ricostruzione, che resta la nostra priorità, ma tiene insieme tutti quegli interventi che vanno a migliorare gli spazi in cui i nostri bambini e i nostri ragazzi costruiscono il loro futuro. Ancora una volta, dunque, confermiamo l’attenzione dell’amministrazione verso gli spazi educativi e aggregativi e sulle nuove generazioni, con l’obiettivo di rimettere al centro gli studenti e garantire loro scuole sicure e innovative. Un ringraziamento particolare va al Csv e al suo direttore Guido Campana, con il quale abbiamo condiviso lo spostamento del centro negli spazi messi a disposizione dal Comune”.

Soddisfazione è stata espressa anche dall’assessore alla pubblica istruzione Andrea Core.

Questo cantiere è il frutto di un percorso importante e non scontato – ha evidenziato – che ha visto l’amministrazione dialogare con il territorio. Si tratta infatti di un’operazione partecipata che ha visto il coinvolgimento di tutti gli attori e portata avanti con un occhio di riguardo anche per l’aspetto pedagogico, perché riavvicinare una scuola dell’infanzia a una primaria ha un valore educativo fondamentale all’interno del percorso 0-11. Come assessorato alla pubblica istruzione siamo già al lavoro per garantire, già dal primo giorno di riapertura, tutti i servizi, compresi quelli complementari”.