TERAMO – L’obiettivo del Comune di Teramo è quello di abbattere nel più breve tempo possibile le barriere architettoniche in città, un po’ dappertutto, a cominciare dalle scuole, per proseguire negli edifici pubblici per finire anche negli esercizi commerciali, perché il gesto che per tutti noi appare scontato lo sia anche per i meno fortunati.

Per l’assessore Maurizio Verna è una sua sfida personale, “la mia battaglia” precisa con convinzione: “Qualche anno fa sembrava un’utopia abbatterle invece ora si sta andando in quel senso, è una lotta di civiltà e noi la vogliamo vincere”.

Si è cominciato con 31 mila euro stanziati sulla scuola Diaz: “I lavori sono stati terminati e si è realizzata una rampa di accesso che supera i gradoni di epoca fascista e un ascensore; si scorgono i primi timidi raggi di sole dopo tanto buio, noi abbiamo il compito di portare la nostra stella a mezzogiorno”.

Si continuerà a breve con altre quattro scuole: “Michelessi, Serroni di San Nicolò, D’Alessandro, ed una di Villa Vomano. I lavori partiranno a giorni per essere pronti alla riapertura di settembre”.

Ma per Verna ciò non basta assolutamente: “Ci sono ancora tante altre scuole ed edifici pubblici su cui lavorare, oltretutto verrà stilato un protocollo d’intesa con gli ordini professionali che eseguiranno rilievi sulle criticità teramane; gratuitamente i professionisti teramani monitoreranno il territorio in cerca di barriere architettoniche da abbattere, per capire quali siano marciapiedi e strutture varie che impediscano il passaggio ai diversamente abili”.

Un capitolo a parte per i commercianti: “Siccome non c’è una legge che li vincoli, puntiamo ad una sorta di moral suasion, li stiamo stimolando perché un piccolo gradino non diventi per qualcuno un muro invalicabile”.

E non finisce qui. L’impegno comunale ha previsto ulteriori 110 mila euro da mettere nel prossimo bilancio per abbattere questi muri: “Faremo un sopralluogo per capire dove investire”. La somma, dice Verna, potrà interessare altre 3-4 scuole.

Infine sul Liceo Classico di Piazza Dante, l’assessore vuole spendere una parola: “Sebbene l’istituto, uno dei più importanti della città, non sia nostro bensì della Provincia, per un disabile resta sempre un’umiliazione dover passare per uno sgabuzzino e non dalla porta principale, qui ci vuole uno sforzo maggiore da parte di tutti gli enti, per questo caso e per altri” – Maurizio Di Biagio