RISCOSTRUZIONE, BERARDINI (M5S): LOLLI AMMETTE LA RESPONSABILITÀ DELLA REGIONE SULLA LENTEZZA DELLE PRATICHE

Ieri sera i deputati del Movimento 5 Stelle Fabio Berardini e Antonio Zennaro assieme ai consiglieri comunali Pina Ciammariconi e Cristiano Rocchetti hanno partecipato al comitato istituzionale convocato dal vicepresidente Giovanni Lolli per fare finalmente il punto della situazione sulla lentezza della ricostruzione in provincia di Teramo. GUARDA NOSTRA INTERVISTA A GIOVANNI LOLLI USR E MARCELLO D’ALBERTO SOTTO ESAME
Durante la serata i sindaci hanno espresso una grave preoccupazione per l’assurda lentezza con cui vengono portate avanti le pratiche da parte dell’USR ma, contestualmente, hanno invitato il vicepresidente Lolli a dare risposte immediate come responsabile dell’Ufficio della ricostruzione.
“Durante la riunione di ieri è emerso un dato politico molto importante: dopo 2 anni la regione ha ammesso il proprio fallimento nella gestione e nel controllo dell’USR. Il vicepresidente Lolli ha assicurato che lunedì mattina il dirigente regionale del personale si recherà presso l’Ufficio per cercare di risolvere il grave problema della lentezza. Incredibilmente il vicepresidente ha proposto ad alcuni sindaci di andare in visita presso gli uffici delle altre regioni che funzionano (quando in realtà avrebbe dovuto farlo lui diversi mesi fa) per verificare come mai l’Abruzzo sia fermo al 9% di pratiche completate mentre Marche, Lazio e Umbria siano addirittura al 30%” dichiara l’Onorevole Fabio Berardini.
“Dopo le sollecitazioni del Movimento 5 Stelle finalmente in Regione Abruzzo si muove qualcosa. È necessario intervenire subito in quanto abbiamo perso già 2 anni. Le persone sono stanche di aspettare e vogliono rientrare nella propria abitazione. Anche durante la riunione di ieri abbiamo ribadito la possibilità, da parte della regione, di inviare urgentemente del personale competente all’USR tramite l’istituto del comando” commenta l’On. Antonio Zennaro.
Il comitato verrà nuovamente convocato venerdì prossimo per verificare la situazione dopo la valutazione dei dirigenti regionali e dopo il confronto con l’organizzazione con gli altri USR di Lazio, Marche e Umbria.

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