ROSETO – “Dopo tre anni pensiamo sia d’obbligo mettere un punto fermo alla “vexata quaestio” dei presunti debiti di bilancio. Durante la campagna elettorale, l’attuale Sindaco, Sabatino Di Girolamo, promise, oltre ad una Città più pulita e curata (basta guardarsi attorno e constatare in maniera oggettiva un netto peggioramento) e sicura (ricordiamo solo l’incresciosa vicenda del Commissariato di Polizia), una diminuzione delle tasse ed ulteriori investimenti che però si sono tramutati in una maggiore imposizione fiscale e con un Ente più indebitato”. Dichiarano i dirigenti del Movimento Politico di Centrodestra Roseto al Centro, il Presidente Maristella Urbini, il Segretario Toriella Iezzi ed il Vice Segretario Andrea Marziani.

“Il buon Di Girolamo, che ben conosceva la situazione debitoria dell’Ente, per averla determinata quale amministratore (assessore e consigliere) nei 15 anni precedenti, al suo insediamento ne prese le distanze scaricando tutte le responsabilità sull’ex sindaco Pavone. Per avvalorare la sua tesi, non appagato dalla gogna mediatica cui aveva esposto il suo predecessore, presentò finanche una denuncia alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica (scrivendo la pagina più brutta nella storia politica rosetana)” proseguono i vertici del Movimento.

“E lo scarica barile ricorre ogni qualvolta si palesa la manifesta incapacità della Giunta di Girolamo; nonostante la Città sappia perfettamente come sono andate le cose, “l’ignavo primo cittadino”, ad ogni fallimento politico-amministrativo, rispolvera la questione dei debiti di Pavone, tanto è buona per ogni occasione!”.

“Il Sindaco, dopo una momentanea affermazione di un risanamento del bilancio (cfr. Il Centro del 18 agosto 2018) annunciato trionfalmente e imputato “alla forte accelerazione della fase impositiva e di riscossione” (in palese contraddizione con le promesse elettorali allorquando, aveva promesso meno tasse) torna, alla bisogna, a rispolverare la vecchia storia del buco di bilancio. Ma questo bilancio è sanato o no? Siamo tutti in ansia, ce lo dica una volta per tutte. L’altalenante schizofrenia comunicativa ha stancato la Città e, ormai, pure i turisti!”.

“Posto che è passato un altro anno, dal roboante annuncio del risanamento di bilancio ma, l’imposizione fiscale continua ad aumentare, la manutenzione ordinaria e straordinaria del territorio a diminuire, chiediamo al Sindaco:

Che destinazione ha avuto l’introito derivante dall’imposta di soggiorno ex Art.4, comma 1, D.lgs. 14 marzo 2011, n.23, che parla anche di finanziamento dei servizi pubblici locali? Il bus navetta non è inquadrabile in tale fattispecie?
Che destinazione hanno avuto i proventi dei parcheggi a pagamento ex art. 7 codice della strada?
Perché non sono stati inseriti in bilancio di previsione 2019 le somme da restituire ai cittadini per gli aumenti della tari che il Tar ha dichiarato non legittimi?
La sospensione dell’aumento dell’imposta di pubblicità come si giustifica con il voto favorevole della maggioranza all’aumento del 30% della stessa?”

Concludono Urbini, Iezzi e Marziani: “crediamo che il vaso sia colmo e che sia ora che questo Sindaco e la sua maggioranza prenda atto della propria incapacità amministrativa e che, forse con l’unico atto di responsabilità, lasci libera la città di esprimersi con il voto”.