TERAMO – Il Centro antiviolenza “La Fenice” a Teramo non ha mai chiuso, ma è rimasto aperto con reperibilità h24 in remoto. Da oggi riapre in presenza e la responsabile Anna Paola Di Dalmazio ha snocciolato un report sul lavoro di questi mesi: 47 le telefonate ricevute, oltre 130 i colloqui effettuati ne due mesi di lockdown.

L’emergenza coronavirus ha inciso notevolmente, nel mese di marzo, con un drastico calo di chiamate, riprese ad aprile. “Il periodo di lockdown ha sicuramente esacerbato gli animi nei contesti familiari difficili e prevediamo un aumento nelle prossime settimane”, spiega la Di Dalmazio.