ROMA – E? da qualche settimana che non si hanno notizie sui lavori per la costruzione della centrale idroelettrica Santa Lucia nel fiume Vomano, forse a causa degli esposti presentati dalle associazioni ambientaliste riguardanti alcune presunte difformita? tra le autorizzazioni e quanto effettivamente si sta realizzando. Su queste eventuali incongruenze saranno le Autorita? a compiere ogni opportuna verifica, ma avendo visto con i miei occhi l’impatto dell’opera sull’ambiente circostante non posso che associarmi alle preoccupazioni manifestate dalle associazioni. Il fiume, nonostante nasca in un parco nazionale e lambisca i comuni di Atri, Morro d’Oro, Pineto e Roseto degli Abruzzi, e? gia? compromesso da diverse attivita? umane che l’hanno reso negli anni uno dei corsi d’acqua piu? danneggiati della nostra Regione, e ora con la costruzione della ennesima centrale idroelettrica la situazione rischia di peggiorare ulteriormente. Tra le maggiori criticita? segnalate dalle associazioni vi sono le caratteristiche geomorfologiche dell’area interessata dalla nuova opera, la qualita? delle acque (che e? scarsa e peggiorera? all’esito dei lavori), l’impatto che l’impianto avra? sull’ecosistema fluviale e su quello costiero nei pressi della foce (che peraltro e? a ridosso dell’Area marina protetta di Torre Cerrano). Raccogliendo queste indicazioni ritengo assolutamente necessario che la Regione e tutte le istituzioni coinvolte si impegnino per limitare al massimo l’impatto dell’opera sull’ambiente, e che contestualmente venga avviato un percorso mirato per migliorare lo stato complessivo del fiume, che deve essere inteso come una realta? unitaria e non – come sempre accaduto – quale un ecosistema da sfruttare a “spot” mediante interventi del tutto scollegati tra loro. L’impegno, da parte mia, sara? quello di mantenere alta l’attenzione sul tema.

On.le Valentina Corneli