Calcio C, la Ternana non si ferma più e vince facile (3-0) anche contro il Teramo

TERAMO – Ha vinto, anche largamente, la squadra più forte: dispiace per il punteggio (3-0) ma la Ternana è stata decisamente superiore. Altro dato statistico per il Teramo: 1 punto conquistato contro Bari, Catanzaro e Ternana, seppur in trasferta ma senza fattore campo, forse, qualcosa, vorrà dire. Detto ciò, non è la battuta d’arresto di Terni, per quanto pesante, che deve scalfire lo strepitoso campionato dei biancorossi, che restano seconda forza del torneo (con il Bari) e che di soddisfazioni da togliersi ne avranno ancora diverse: sarà sufficiente ritrovare subito la convinzione nei propri mezzi sulla qual cosa neanche la sconfitta odierna dovrà incidere più di tanto. Nessuna attenuante, comunque: si volti pagina e si pensi da stasera al prossimo impegno.

La gara – Paci cambia tre uomini rispetto a quella ultima, inserendo Bunino, Costa Ferreira e Mungo per Pinzauti, Cappa e Bombagi. L’inizio è tutto dei padroni di casa che schiacciano nella loro metà campo i biancorossi e trovano anche lo sprint in più dato dal goal dopo appena 5 minuti, quando la difesa di Paci lascia troppo spazio a Partipilo che dai 18 metri lascia partire un tiro angolatissimo e forte, che batte anche a terra prima di gonfiare la rete. Il Teramo accusa il colpo: un minuto più tardi Lewandowski, in disperata uscita al limite dell’area, salva la nuova capitolazione e dopo un primo spunto del Teramo (cross di Diakite aol 10° con Boben che anticipa Bunino pronto a metterla dentro a pochi metri da Iannarilli), la Ternana, sessanta secondi più tardi, ha un’altra palla goal con Falletti servito da Palumbo. Lewandowski si supera, riuscendo ad intercettare con le gambe sull’estroso calciatore uruguaiano. Sin qui la Ternana; poi il Teramo comincia a ritrovarsi. Al 21° un lancio millimetrico di Santoro per Mungo che non trova pronto l’ex cosentino nel controllo: avrebbe avuto un’autostrada dinanzi a sè. 4 minuti più tardi Bunino viene fermato da un fuorigioco inesistente e al 31° è nitida palla goal per l’ex pescarese che, su cross di Tentardini, gira bene di testa, con la palla che fa la barba al palo destro di un immobile Iannarilli. La prima frazione di  gioco si chiude con un colpo di testa di Vantaggiato, fuori di un niente. Da annotare l’ammonizione ad Ilari (giusta) al 33°: sarà squalificato.

Nella ripresa la gara si chiude subito, ancora una volta è il “maledetto” quinto minuto ad essere avverso: da un’azione in linea, il cross di Palumbo viene intercettato dal braccio di Soprano. Il rigore, che appare evidente, lo trasforma Falletti e la gara praticamente finisce lì: conteranno poco le due occasioni capitate a Mungo (respinta di Iannarilli con i piedi al 14° e colpo di testa sul fondo al 17°), perché la Ternana, quando affonda, fa quasi sempre male ((20° con Falletti, 25° con Partipilo) fino a trovare anche il 3-0 firmato da Torromino, in campo da sei minuti: l’attaccante raccoglie una respinta di Lewandowski su conclusione di Damian dal limite, e la butta dentro, per i titoli di coda.

Un passo indietro? Se si guarda al solo risultato, sì, ma l’ottava vittoria consecutiva degli umbri la dice lunga sulla loro forza, una squadra forse destinata a fare un sol boccone di questo campionato, Bari incluso.

Chiudiamo con un’altra certezza: non c’è stato un solo episodio favorevole per il Teramo in tutta la gara, ma siamo ai dettagli.

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