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VIDEO | Cas, cosa cambia? Poco o nulla per il Comune che apre Sportello dedicato. Intanto prossima settimana D’Alberto incontra 54 assegnatari

TERAMO – Cosa cambia nella nuova ordinanza del Cas? Il Comune di Teramo prova a fare chiarezza, annunciando che aprirà uno Sportello dedicato nel Parco della Scienza, a partire da giovedì 28 novembre. I cittadini che attualmente ricevono il Contributo di autonoma sistemazione dovranno presentare un’autodichiarazione all’Ufficio protocollo del Comune. C’è un modulo, anche scaricabile dal sito dell’Ente comunale: “L’importante è non creare allarmismo – spiega l’Assessore Simone Mistichelli -; leggendo attentamente, in alcuni casi, si tratterà soltanto di una piccola rimodulazione“. Lo spirito di questa ordinanza è quella di dare priorità a chi non vive in una casa da 3 anni: certo ci sono alcune perplessità che sia il Sindaco D’Alberto, sia l’Assessore Mistichelli, hanno già fatto presente al Capo della Protezione Civile Borrelli. Intanto ci sono buone notizie: chi è attualmente in affitto ha un contributo per l’acquisto di un immobile pari a 12 mesi di Cas. Chi è proprietario dell’immobile danneggiato ha un contributo pari a 36 mesi di Cas: di questi chi ha un immobile con inagilità di tipo B o C ne prende la metà (il 50%), se invece ha una E o  una F riceva il 100% del contributo.

 

Le domande: chi è nelle strutture ricettive e ha una inagibilità B o C dovrà riconsegnare il modulo entro 90 giorni (a far data dal 19 Novembre, data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale), per tutti gli altri invece il tempo è di 120 giorni. Tra coloro che sono nelle strutture ricettive, solo chi è  in attesa di un’assegnazione di un immobile (chi ha partecipato al bando) potrà rimanere negli alberghi. Gli altri dovranno passare in Cas.
Questa ordinanza infatti, come ha detto il Sindaco Gianguido D’Alberto, si intreccia con la questione delle case assegnate dalla Regione: qui il percorso sarà in tre step, come condiviso con l’Unità di Progetto. La prossima settimana saranno  convocati i 54 assegnatari per fare il punto sugli immobili assegnati, su cui pende l’incertezza della quota di abitazioni, che la Regione ha comunicato non essere più disponibile.
“Va chiusa questa fase rapidamente. Successivamente va gestita la fase delle famiglie che si trovano ancora nelle strutture ricettive. Tutte le famiglie che si trovano negli alberghi con esito E saranno obbligate ad entrare nelle nuove abitazioni – dice il Sindaco – tutti  si preparino a questo percorso. Poi si aprirà la terza fase nella quale parteciperanno le famiglie che vivono nelle strutture Ater o in case private. Questa strada verrà scandagliata da una comunicazione costante”.

Sul termine fissato al 31 dicembre per la presentazione dei progetti pena la perdita del Cas, sia il Sindaco sia l’Assessore hanno dichiarato che molto probabilmente sarà concessa una proroga.

 

 

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