GIULIANOVA – “Sconcertante l’intervento del sindaco Jwan Costantini – ha dichiarato Fiore Febbraro, neo commissario/coordinatore comunale di Giulianova e vicecoordinatore provinciale della Lega Salvini – in merito a una vicenda chiara e improntata alla massima trasparenza quale è la mia nomina a commissario/coordinatore cittadino a seguito dell’elezione in consiglio comunale del mio predecessore. Questa non è solo una buona regola rispettata dalla Lega, ma una prassi consolidata di tutti i partiti, quelli veri, non quelli costruiti per singole occasioni da qualunquisti e arrivisti. La Lega Abruzzo è in una delicata fase di organizzazione sul territorio, dopo il grande successo elettorale ottenuto grazie a Matteo Salvini e ai responsabili regionali e provinciali. La stragrande maggioranza dei nostri eletti è alla prima esperienza amministrativa e politica, sicché occorre predisporre una buona piattaforma politica ed etica per consentire a tutti, anche ai semplici elettori, di entrare negli ingranaggi che regolano la vita di un grande partito. Per questa ragione si è ritenuto di promuovere una corretta organizzazione territoriale ricorrendo anche al commissariamento dei coordinamenti locali del partito fin tanto che questi non sono pronti ad autogestirsi. Il sindaco Costantini ironizza, poi, con incauta superficialità, sulla “politica del buon senso” che Lega Abruzzo si è posta come obiettivo primario nelle amministrazioni in cui è impegnata con suoi rappresentanti sia in maggioranza che in minoranza, dimostrando di non conoscerne il significato e, soprattutto di non apprezzarne il reale valore. E non é solo del “buon senso” che fa difetto il sindaco di Giulianova, ma dà l’impressione di non essere consapevole del suo attuale ruolo politico/amministrativo che imporrebbe un atteggiamento diverso da quello di un piccolo despota che si sente talmente potente da potersi intromettere, senza averne né diritto e senza che alcuno glielo abbia chiesto, in questioni interne ad altro partito che, oltretutto, per una manciata di voti non lo ha sconfitto alle elezioni amministrative. Costantini dimostra, peraltro, di non possedere la cosiddetta buona creanza, difetto questo piuttosto comune nei rappresentanti politici dell’ancien régime e dei loro attuali discendenti che hanno soppiantato la buona educazione adottando al suo posto il metodo della prepotenza. Gli obiettivi che la Lega persegue in tutte le varie forme di istituzioni in cui gli elettori l’hanno scelta sono noti a tutti: attuare ovunque il buon governo per garantire servizi e sicurezza ai cittadini, assistenza e sostegno alle famiglie, alle imprese e agli operatori economici, alla scuola e alla cultura, al rispetto e alla tutela dell’ambiente. E’ su questi argomenti che i nostri rappresentanti al Comune di cui lui è il capo si batteranno dai banchi dell’opposizione e non su sterili polemiche e provocazioni di bassa lega che sembra siano gli sport preferiti da Jwan Costantini…

Fiore Febbraro