Teramo, D’Alberto Bis: il toto-Assessori tra conferme, novità e (forse) sacrifici

TERAMO – Ci siamo. E’ scattata l’ora ics dell’azzeramento di Giunta. Era quello che tutti attendevano da giorni, dopo le ultime comunicazioni del Sindaco Gianguido D’Alberto che, pur non dicendo molto, lasciavano intendere l’inevitabile apertura verso una nuova fase.

Una nuova fase che andrà a favorire un arricchimento del progetto, per usare le parole del Primo cittadino, che prevede oramai da mesi l’allargamento della maggioranza e della squadra di Governo.

Acclarato l’ingresso di Giovanni Cavallari (Bella Teramo) e del gruppo di “Al Centro per Teramo” (Mauro Di Dalmazio e Graziano Ciapanna) in una maggioranza oramai sempre più bulgara (si sale a 24 consiglieri), è interessante provare a giocare sulla composizione della prossima squadra di governo, sempre se, e solo se, il neo costituito gruppo di Italia Viva sia dentro.

Intanto, la nuova Giunta dovrebbe essere composta, a meno di ripensamenti, da 9 membri.

Partiamo proprio dalla Vice Sindaco Maria Cristina Marroni in quota Italia Viva che, molto probabilmente, dovrebbe rimanere in squadra senza il ruolo di Vice-D’Alberto. Le resterebbe sicuramente la delega alla Pubblica Istruzione e per lei potrebbe anche arrivare la non troppo agognata delega della Cultura (attualmente in mano ad Andrea Core di Insieme Possiamo). Da chiedersi se la Marroni accetterà di buon grado di perdere la “stelletta” da Vice Sindaco appianando i malumori dei gruppi.

Tra le altre deleghe, la Marroni perderà sicuramente il Personale (qui non è piaciuto il suo operato) che potrebbe essere appannaggio proprio della new entry Giovanni Cavallari.

A proposito di Cavallari, potrebbe essere lui l’assessore degli stessi “dalmati”, per una questione legata al numero di consiglieri: non potrà essere, in effetti, il  riferimento di se stesso e basta. Ciapanna e Di Dalmazio entrerebbero dunque in maggioranza ma senza ruoli da Assessore (per adesso…), senza considerare che l’ingresso di un membro del gruppo in Giunta, oltre a scompaginare pesi e numeri, aprirebbe la consigliatura a Guido Campana, cosa che per Di Dalmazio è assolutamente da scongiurare.

Le altre due new entry dovrebbero essere Maurizio Verna (che rientrebbe in quota PD al posto del “sacrificato” Simone Mistichelli) e Ilaria De Sanctis di +Europa che andrebbe a chiudere il cerchio delle quota rosa.

Riconfermati: probabilmente i tre del gruppo Insieme Possiamo, i blindatissimi Sara Falini, Andrea Core e Antonio Filipponi. Valdo Di Bonaventura (Teramo Vive) si vedrebbe alleggerito (finalmente!) delle 13 deleghe attuali e Stefania Di Padova in quota PD.

Tutto questo al netto delle divergenze quasi insanabili e delle frizioni in maggioranza con il gruppo di Italia Viva. Tutti li vorrebbero fuori, e certi rumors parlano di strategie legate al nome di Flavio Bartolini. Potrebbe anche essere lui il nome scelto dal gruppo da inserire in Giunta qualora arrivasse un diktat estremo.

In quanto alle tempistiche, il Primo cittadino già da domani dovrebbe iniziare le consultazioni…

 

 

 

 

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