TERAMO – Il Consiglio d’Istituto dell’IIS “Alessandrini – Marino” di Teramo entra sulla questione del dimensionamento scolastico, argomento alquanto spinoso in questi giorni. Le proposte del piano di dimensionamento delle Istituzioni scolastiche della provincia di Teramo approvato lo scorso 30 novembre dalla Conferenza Provinciale di Organizzazione della rete scolastica, non piacciono e produrrebbero non corrette assegnazioni. Tra queste “la possibile assegnazione di nuovi indirizzi di studio a scuole che non hanno al loro interno le risorse laboratoriali e di personale necessario per il loro corretto funzionamento. Per la duplicazione di questi nuovi indirizzi in procinto di apertura presso altri istituti, segnaliamo che la nostra scuola ha ricevuto nel corso degli ultimi tre anni ingenti risorse finanziarie regionali per l’ampliamento dei propri laboratori al fine di offrire una preparazione al passo coi tempi. Uno di questi casi di “MALA ASSEGNAZIONE” è rappresentato dall’indirizzo “Socio Sanitario” già presente all’interno dell’Offerta Formativa dell’IIS “Alessandrini – Marino” da 7 anni. Questo corso di studi, infatti, è stato revocato al medesimo ed assegnato ad un istituto della costa. Tale assegnazione contribuirà ad un ulteriore sbilanciamento delle opportunità formative offerte dal territorio, a vantaggio della fascia costiera, rispetto alle zone interne, ma soprattutto ad un capoluogo di provincia.
E’ da diversi anni che la Provincia di Teramo, a ridosso delle iscrizioni, crea ridimensionamenti scellerati senza tener conto delle reali esigenze del territorio e della logistica delle scuole.
Compito delle Istituzioni sarebbe quello di garantire una equa distribuzione territoriale della risorsa scuola senza farsi condizionare da scelte di chiara natura politica o da accentramenti senza alcuna logica o criterio condiviso.
Il Consiglio di Istituto segnala inoltre, che l’Istituto Professionale Marino a tutt’oggi è ancora senza una propria sede, e di questo nessun tavolo tecnico ha preso in considerazione una rapida ed urgente soluzione, vista l’enorme capacità collocativa, in termini lavorativi, che lo stesso offre al territorio.