Durante la mia Presidenza all’Ente Porto di Giulianova, ho avuto modo tra l’altro, di vedere, in buona parte, la realizzazione del  braccio per la messa  in sicurezza del porto, senza però, poter incidere sulle varie fasi progettuali.

I consigli di amministrazione dell’ente che si sono succeduti  negli ultimi 15 anni  si sono adoperati per reperire fondi sulla base di un  Progetto Preliminare, capace di dare maggiore sicurezza  al  nostro porto e limitare il pericoloso fenomeno dell’insabbiamento. L’ex Assessore Regionale Morra, al quale va ascritto, come tutti sanno,  il merito di questo importante obbiettivo raggiunto, riuscì a trovare attraverso  i  fondi  FAR  PAS  una  risorsa  pari a 4,2 milioni di euro per realizzare tale opera e bloccare la somma attraverso la firma dell ‘APQ”,  ricordo ancora, avvenuto  la vigilia di ferragosto del 2014.  

Si poteva dare inizio, finalmente, ad un  sogno che la città aspettava da tanti anni ! La Regione Abruzzo, a guida D’Alfonso,  che ha sempre considerato il nostro porto un semplice snodo d’acqua“, quindi con scarsa  valenza turistica ed economica,  senza nessun merito, si ritrovò a dare  corso  alle successive fasi progettuali, definitivo ed esecutivo che pensò bene di non affidare all’Ente Porto, ma al Provveditorato delle opere Pubbliche di Lazio-Abruzzo, facendola divenire stazione appaltante.

Il  responsabile unico del progetto, nominato dalla Regione non ritenne  necessario l’assoggettamento a verifica di “VIA”, ed indisse la gara d’appalto integrato che si aggiudicò la ditta Schiavoalla  quale competeva la redazione  il progetto esecutivo, approvato regolarmente  dal provveditorato stesso.

Oggi, a distanza di tre anni , apprendo con  vivo stupore,  dal Presidente Verticelli, che l’opera, priva della necessaria verifica di VIA è da considerarsi Abusiva“. Inoltre, sulla base di rilievi batimetrici eseguiti recentemente dall’ente, sull’opera incompiuta,  viene rilevato che la larghezza della base dell’ opera non corrisponderebbe a quella prevista, ed un utilizzo di materiale difforme rispetto al progetto preliminare, avrebbero  dato luogo alla formazione di buche di circa  sei-otto  metri  facendo perdere staticità all’opera stessa. Alla luce di quanto espresso mi verrebbe da chiedere al Senatore D’Alfonso:

– non sarebbe stato più corretto, prima del taglio del nastro dei lavori  nella  tanto sbandierata conferenza stampa, vantandosi di cose fatte da altri, senza avere nessun merito, accertarsi presso i propri uffici che l’opera fosse realmente cantierabile?

– se avesse concesso, nei tempi giusti, il ribasso d’asta, prodotto dalla gara di appalto di 950 mila € e l’opera fosse stata eseguita, secondo  il progetto esecutivo, costruendo il riccio dove allocare il faro e la parte interna del braccio, forse si sarebbe evitato il verificarsi dei successivi danni ?                                                                                                                                                                                              – le sollecitazioni ufficiali da parte dell’ Ente, ad avere le risorse, più volte promesse, non avrebbero meritato un cenno di riscontro?

– come mai, non ha ritenuto opportuno incaricare gli uffici Regionali preposti a controllare l’operato della stazione appaltante da Lei scelta, del Provveditorato OO.PP.-RUP  e del Direttore dei lavori ?

– chi  avrebbe dovuto controllare  tutte queste difformità ?

Un buon politico ed amministratore, caro Senatore D’Alfonso si vede anche dai collaboratori di cui si circonda e nel caso dei lavori al porto di Giulianova i suoi referenti locali hanno solo saputo frapporre ostacoli  e creare problemi, invece che contribuire a risolverli.

Oggi, l’organo competente, Nucleo di Valutazione Regionale“, ha dichiarato che l’opera non è assoggettabile a VIA e quindi è ultimabile, stante la valutazione dei problemi  amministrativi da parte del Presidente Verticelli, poiché i lavori sono tristemente fermi. Voglio altresì sperare che per la sicurezza della navigazione e l’incolumità di chi va per mare, bisogna evitare che quanto realizzato, seguiti a deteriorarsi. Voglio infine sperare che l’attuale Presidente pro-tempore della Regione assieme agli Assessori e consiglieri Regionali della Provincia Teramana, riescano a trovare tempo e volontà per occuparsi del nostro porto, e sul libro non dei sogni il “Master-Plan che il Senatore  D’Alfonso ha tanto sbandierato, prima di abbandonare l’Abruzzo,  possano essere trovate le risorse necessarie  per terminare l’opera.

Paolo Vasanella