VIDEO | Calcio C, giusto pari e patta a Grosseto (1-1): grande ripresa del Teramo che perde anche Mungo ed Arrigoni

TERAMO – Alla fine va bene il pareggio, senza pensare all’ammonizione del diffidato Mungo che salterà la gara col Cesena ed al malanno muscolare del miglior uomo in campo anche stasera, Arrigoni, uscito a pochi minuti dal termine. Senza ricordare la lunga lista degli assenti acclarati, vedremo cosa potrà inventarsi Guidi, per la gara di sabato…

A proposito, il mister è stato espulso per aver chiesto ai suoi di restituire palla agli avversari. Sembra incredibile ma è così: lui stesso lo confermerà nel post-gara! Di certo stasera la partita l’ha comunque cambiata Guidi, nella ripresa, inserendo Hadziosmanovic, poi andato pure in goal, e Fiorani, rispettivamente per Di Dio all’esordio senza lode e per Viero, anche lui latitante (non il solo – ndr -) in tutto il primo tempo.

Nella partita da segnalare l’infortunio al bravo arbitro Longo, di Cuneo, uscito alla mezz’ora per un malore al polpaccio, avvicendato dal molto meno bravo quarto uomo, Gauzolino di Torino, che, oltre all’assurdo rosso alzato in faccia a Guidi, aveva espulso in precedenza anche il preparatore dei portieri Di Fiore, che reclamava una giusta punizione dal limite per un evidente fallo su Malotti, ovviamente non fischiato.

Il primo tempo era stato insignificante per il Teramo (Guidi lo classificherà come il peggiore del campionato – ndr -), nel corso del quale ha soltanto accusato senza nulla creare: una palla goal di Arras dopo 4 minuti, una traversa di Dell’Agnello su un bel colpo di testa e poi la prima rete in stagione dello stesso Arras, al 41°, il quale in giravolta trafiggeva sul palo sinistro l’estremo difensore del Teramo. Più squadra dei biancorossi, quella di Magrini nella prima frazione di gioco, chiusa meritatamente in vantaggio.

La partita cambia nella ripresa: gli innesti citati danno vigore al Teramo, a destra come a sinistra, con Hadziosmanovic e con Fiorani, anche quest’ultimo molto propositivo e concreto. Dopo 3 minuti ci prova Malotti con una debole conclusione, poi Mungo, utilizzato come esterno sinistro di attacco dopo la rimodulazione tattica, con una bomba dal limite trova la deviazione in angolo, quasi casuale, del portiere e poi arriva il pareggio con la più classica delle ripartenze. Mungo mette il turbo e lancia Bernardotto defilato a sinistra e bravissimo a rimettere di esterno destro in area per l’accorrente Hadziosmanovic, che aveva seguito l’azione. Superato il portiere in disperata uscita è stato un gioco da ragazzi mettere dentro l’1-1.

Il Teramo ci crede ed insiste, dando chiara l’impressione di voler e di poter anche vincere: il Grosseto è chiaramente in affanno, anche di ossigeno probabilmente. Al 28° c’è un bel triangolo Fiorani-Bernardotto-Mungo, ma Barosi ci mette una pezza e poi, inevitabilmente, il ritmo cala per tutti. Va invece rivisto un episodio capitato al 90°, ancora figlio di una ripartenza sull’asse Fiorani-Bernardotto: l’attaccante, autore di una bellissima prestazione, cade in piena area, non controllando granché una palla goal ma viene spinto vistosissimamente alle spalle, ovviamente non per il quarto uomo diventato arbitro.

Considerazione ed una domanda finali: è il quinto risultato utile del Teramo con tre pareggi. In tutto il campionato, escludendo l’imbattuta Reggiana, solo la Vis Pesaro non perde da 5 partite… ah, la domanda. Ma sabato con quale undici scenderemo in campo? Perché ai 6 assenti di oggi si aggiungerà al 100% Mungo squalificato e al 90% anche Arrigoni.

Meglio non pensarci: notte.

ASCOLTA FEDERICO GUIDI E CRTISTIAN HADZIOSMANOVIC

 

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