Sant’Egidio, FdI invita maggioranza a cambiare rotta da gestione “disastrosa”

SANT’EGIDIO ALLA VIBRATA – “A distanza di due anni dall’insediamento della giunta che amministra Sant’Egidio alla Vibrata, data la certificata nullità del proprio operato, mi vedo costretto, in qualità di presidente del circolo di Fratelli D’Italia, ad informare l’intera cittadinanza santegidiese del mal governo svolto dal Sindaco Romandini e della sua spicciolata maggioranza”. La nota è di Altero Iannetti, Presidente del partito di Giorgia Meloni di Sant’Egidio, che continua: “La grande fiducia riposta dai santegidiesi è stata ampiamente ripagata con un aumento del 60% delle imposte comunali, un fatiscente abbattimento di una casa che ad oggi rappresenta il biglietto d’ingresso del paese, l’ordinanza antiabbaio di cui evitiamo commenti poiché sono bastati quelli delle testate giornalistiche nazionali e della cittadinanza, non per ultimo l’errata risposta al bando regionale ‘sport e periferie’ che avrebbe permesso al Comune la riqualificazione del centro sportivo con l’aggiunta di una tendostruttura per far sì che sport come basket e pallavolo finalmente potessero ripartire”.

“Con molta disorganizzazione si sono aggrappati ad un ‘regio decreto’ per non far svolgere le varie fiere di paese – prosegue il Presidente di FdI – ivi compresa festa del patrono e, ciliegina sulla torta, il calendario estivo presentato a fine agosto. Un’accozzaglia di proclami ed eventi addirittura in contemporanea con feste di quartiere e private già precedentemente autorizzate, che non solo hanno prodotto brutte figure e scarsissima affluenza, ma, soprattutto si è riusciti ad ottenere il totale disprezzo anche delle attività commerciali, che dopo essere state lasciate sole durante il periodo covid, speravano in un’estate di soddisfazioni e di normalità.

“Per il bene del nostro paese e della nostra gente, noi di Fratelli d’Italia chiediamo ai 6 superstiti di questa non ben politicamente definita maggioranza, se veramente si ritengono santegidiesi, di assumersi le proprie responsabilità di cambiare rotta a questo treno con un macchinista alla guida non in grado di raggiungere la prossima fermata, prima che il treno deragli definitivamente, per poi essere additati, quali fautori, di questo, da noi preannunciato disastro”, conclude Iannetti.

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