TERAMO – L’Assemblea dei Sindaci del servizio idrico integrato, stamane, dopo la nomina di Mario Tulini a rappresentante nel direttivo Ersi, si è animata con la discussione sulla gestione del Ruzzo. Presenti i dirigenti dell’Ente di controllo regionale, Nunzio Merolli e Corrado Rossi, che hanno ribadito le criticità presenti.

Il Presidente della Provincia Diego Di Bonaventura è tornato sulla questione della convocazione della prima assemblea, avendo un battibecco con il Sindaco di Castelli Rinaldo Seca che chiedeva se la rotta era stata invertita. Di Bonaventura in modo provocatorio ha detto: “Dal 2011 c’è un problema Ruzzo. Non ci sto allo scaricabarile. Riflettiamo tutti insieme se vogliamo sciogliere il Ruzzo e metterlo in liquidazione. Chiamo tutti i Sindaci: è normale che le tariffe aumentino con 106 milioni di debito“.
Merolli rispondendo a Di Bonaventura precisa: “Non confondiamo i ruoli dell’Assi e della società del Ruzzo. Lì ci sono dei problemi e vanno risolti dall’assemblea dei soci. I sindaci dalla sera alla mattina possono revocare se vogliono il cda che hanno eletto. Noi come Ersi controlliamo per conto dei Comuni: in questa sede cosa possiamo dire, che nel 2023 scadrà la convezione e voi Sindaci come farete ad affidare per altri 20 anni il servizio ad una società decotta?”